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Borsa svizzera chiude in calo, -0,48%

La Borsa svizzera ha chiuso l'ultima seduta della settimana in territorio negativo, con l'indice SMI dei principali titoli in flessione dello 0,48% a 9'134.16 punti, mentre l'indice complessivo SPI è sceso dello 0,39% a quota 10'483.15.

Dopo le perdite non indifferenti di ieri, anche oggi l'SMI ha continuato a perdere terreno, sconfessando gli analisti che si attendevano una giornata di stabilizzazione. Pur contenendo le perdite verso la fine della seduta, la borsa di Zurigo su base settimanale perde circa l'1,5%, uno dei peggiori risultati dalla metà di agosto. Nessun dato da Oltreoceano ha potuto risollevare i listini, anzi: la stima preliminare di novembre dell'indice di fiducia dei consumatori statunitensi, calcolato dall'Università del Michigan, è risultata inferiore alle previsioni degli addetti ai lavori.

A Zurigo, Richemont ha pesato sul mercato per tutto il giorno (-3,82% a 86,80 franchi). Oggi il gruppo ginevrino ha annunciato di aver realizzato risultati in forte crescita nel primo semestre, chiuso a fine settembre, dell'esercizio 2017/2018. L'utile netto è infatti progredito dell'80% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, a 974 milioni di euro, mentre il fatturato è dal canto suo aumentato del 10% a 5,6 miliardi di euro (6,42 miliardi di franchi).

I risultati sono in linea con le aspettative del mercato, ma non sorprendono gli investitori, soprattutto dopo la previsione positiva degli utili pubblicata ad ottobre. Sempre nel segmento del lusso è in perdita anche Swatch (-1,13% a 368,30 franchi).

In consistente calo anche altri valori particolarmente sensibili alla congiuntura come ABB (-1,72% a 25,16 franchi), Geberit (-1,38% a 428,70 franchi), Lafargeholcim (-1,31% a 56,65 franchi) e Adecco (-0,99% a 75,25 franchi), mentre contengono maggiormente le perdite i pesi massimi difensivi Roche (-0,79% a 227,70 franchi), Novartis (-0,18% a 81,65 franchi) e Nestlé (-0,18% a 83,45 franchi).

Al di sopra della linea di demarcazione si piazzano i finanziari UBS (+0,89% a 17,01 franchi), Julius Bär (+0,26% a 58,65 franchi) e Credit Suisse (+0,06% a 15,96 franchi), come pure Sika (+0,21% a 7305,00 franchi), Zurich Insurance (+0,20% a 301,60 franchi), Swiss Life Holding (+0,17% a 346 franchi) e Givaudan (+0,18% a 2244 franchi). Quest'ultima ha oggi annunciato che cancellerà una trentina di posti di lavoro a Vernier (GE) nell'ambito della riorganizzazione mirante a migliorare la produttività entro il 2020.

Completano il quadro dei 20 titoli principali Swisscom (-0,30% a 504 franchi), Lonza (-0,15% a 258 franchi), SGS (-0,12% a 2422 franchi) e Swiss Re (-0,32% a 93 franchi).

Sul mercato allargato, Schaffner ha perso l'1,08% (a 320,25 franchi). Il fabbricante di componenti elettronici solettese ha annunciato oggi di aver concluso un accordo amichevole davanti al Tribunale del commercio di Berna con la fallita società di Bienne Sputnik Engineering.
ATS | 10 nov 2017 17:46