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Borsa svizzera chiude in calo, SMI -0,95%

La borsa svizzera chiude al ribasso una seduta segnata da un costante indebolimento sin dal mattino: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 9177,82 punti, in diminuzione dello 0,95% rispetto a ieri.

Il listino globale SPI ha perso l'1,01% a 10'524,10 punti.

La giornata è stata povera di dati macroeconomici. L'export tedesco continua ad avere il vento in poppa: i primi nove mesi del 2017 hanno registrato un aumento del 6,3% rispetto al periodo analogo nell'anno scorso. Complessivamente sono state esportate merci "made in Germany" per un valore di 954,7 miliardi di euro (1100 miliardi di franchi al cambio attuale). Le importazioni sono cresciute anche di più, dell'8,7%, a 769,9 miliardi.

Notizie positive anche in merito alla congiuntura nel Vecchio Continente. Stando alle previsioni d'autunno della Commissione europea, l'economia dell'eurozona crescerà nel 2017 "con il suo ritmo più veloce da un decennio" arrivando a un prodotto interno lordo (Pil) del 2,2%, con un revisione al rialzo di 0,5 punti percentuali rispetto alle stime di maggio che lo davano all'1,7%.

In Svizzera, il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 3%.

Zurich Insurance, grossomodo stabile (-0,07% a 303,40 franchi), ha presentato risultati in chiaroscuro dopo i primi nove mesi. I premi lordi dell'assicurazione danni sono diminuiti del 2% su base annua a 25,3 miliardi di dollari (24,7 miliardi di franchi al cambio attuale). In valute locali tali premi sono invece progrediti dell'1%. I premi incassati nell'assicurazione vita sono rimasti stabili a 3,5 miliardi di dollari, mentre quelli di Farmers Exchange hanno fatto segnare un modesta progressione dell'1% a 15,2 miliardi.

Swiss Life, oggi in sensibile calo (-1,62% a 345,40 franchi), ieri aveva fatto segnare una progressione del 2,2% sulla scia dei buoni risultati presentati dopo nove mesi. L'altro assicuratore Swiss Re ha pure perso terreno (-0,59% a 93,30 franchi).

Una sola blue chip è risultata sopra la linea di demarcazione: LafargeHolcim, che ha fatto segnare un +0,70% a 57,40 franchi.

I pesi massimi Roche (-0,87% a 228,90 franchi), Novartis (-1,03% a 81,80 franchi) e Nestlé (-0,77% a 83,60 franchi) sono tutti in perdita senza che vi siano indicazioni particolari.

Tra i bancari Julius Bär ha fatto meno peggio (-0,26% a 58,50 franchi), seguita da UBS (-0,53% a 16,86 franchi) e Credit Suisse, che ha perso l'1,36% a 15,95 franchi.

Nel lusso i titoli Richemont (-0,99% a 90,25 franchi) e Swatch (-1,77% a 372,50 franchi) sono risultati in chiara perdita dopo aver chiuso in crescita ieri. Richemont pubblica domani i risultati semestrali.

Sul mercato allargato, Sunrise (-1,26% a 82,50 franchi) ha realizzato nei primi nove mesi dell'anno un utile di 481 milioni di franchi, a fronte dei 39 milioni conseguiti nello stesso periodo del 2016. Il risultato corrisponde alle previsioni degli analisti consultati dall'agenzia finanziaria Awp.

Ypsomed (+0,75% a 175,50 franchi) nel primo semestre dell'esercizio 2017-2018, chiusosi alla fine di settembre, ha fatto segnare una crescita dell'utile netto del 4,5% su base annua, a 23,4 milioni di franchi. Dal canto suo il fatturato è progredito del 15,1%, a 213,4 milioni. I risultati semestrali sono leggermente inferiori a quelli anticipati dagli analisti.

Nel terzo trimestre il gruppo siderurgico lucernese Schmolz+Bickenbach (-6,45% a 0,87 franchi) ha reagistrato un giro d'affari di 611 milioni di euro (704 milioni di franchi al cambio attuale), il 14,4% in più dello stesso periodo del 2016. In rialzo anche l'utile operativo EBITDA (+34,4% a 37,1 milioni). La perdita netta è stata ridotta da 13,9 a 7 milioni.
ATS | 9 nov 2017 17:46