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Barry Callebaut: chiude esercizio con utile in aumento del 38,3%

Barry Callebaut ha raccolto i primi frutti della sua strategia di crescita nell'esercizio 2016/2017, chiuso a fine agosto. Il produttore di cioccolato zurighese ha visto l'utile netto accrescersi del 38,3% su un anno a 302,9 milioni di franchi.

In valute locali la progressione è perfino del 39,6%, indica oggi in un comunicato il più grande produttore al mondo di prodotti a base di cacao e cioccolato.

I ricavi sono aumentati dell'1,9% a 6,8 miliardi di franchi (+1,2 a tassi di cambio costanti). In termini di volume le vendite del gruppo sono aumentate del 4,4% a 1,9 milioni di tonnellate, molto più della crescita registrata dal mercato mondiale dell'industria dolciaria (+0,1%).

Barry Callebaut ha anche registrato una chiara espansione della propria performance operativa: l'EBIT è aumentato del 21,5% a 488,2 milioni di franchi (+22,3% in valute locali).

Stando al presidente della direzione Antoine de Saint-Affrique, citato nella nota, tutte le regioni e tutti i prodotti hanno avuto una buona performance, sia per quel che riguarda i volumi di vendita che la redditività.

Le cifre sono in linea con le attese degli analisti consultati dall'agenzia awp, eccetto per il giro d'affari che risulta un po' inferiore ai pronostici.

Confidando in un miglioramento delle condizioni del mercato di prodotti a base di cacao, Barry Callebaut guarda con fiducia ai prossimi due esercizi. Estendendo le sue previsioni al 2018/19 il produttore si attende una crescita dei volumi compresa tra il 4 e il 6% e una progressione dell'EBIT in valute locali superiore a questo tasso.

Il gruppo annuncia anche il pensionamento a fine febbraio 2018 del proprio direttore finanziario (CFO), Victor Balli. Gli succederà l'olandese Remco Steenbergen, nominato dal Consiglio d'amministrazione. Steenbergen, classe 1968, è attualmente vicepresidente esecutivo e responsabile delle finanze del settore "tecniche mediche, innovazione e funzioni del gruppo" di Philips ed entrerà a far parte di Barry Callebaut a inizio anno.

Intanto i consiglieri d'amministrazione Andreas Schmid e Wai Liung Liu non si ripresentano per un ulteriore mandato. Schmid lascia Barry Callebaut dopo vent'anni in seno alla società. Dal 1997 era stato CEO della Jacobs Holding, il principale azionista del gruppo, mentre due anni più tardi fu nominato presidente della direzione e del consiglio d'amministrazione di Barry Callebaut. Nel 2002 lasciò la carica di CEO, ma restò presidente dell'organo di sorveglianza fino al 2005. Fino al 2014 ne fu vicepresidente, in seguito semplice membro.
ATS | 8 nov 2017 10:21