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Forte incremento remunerazioni dirigenti da inizio crisi

I salari dei dirigenti sono aumentati notevolmente tra il 2009 e il 2016. Le remunerazioni mediane dei manager di imprese quotate nell'indice SMI dei titoli guida della Borsa svizzera, ovvero quelle a maggiore capitalizzazione, sono cresciuti del 41,2%.

L'incremento riguarda meno le imprese finanziarie (banche e assicurazioni) e più quelle industriali, secondo uno studio pubblicato oggi dalla società di consulenza PwC.

La progressione è ancor più elevata (67%) per le aziende dell'indice SMIM, ovvero i 30 titoli a media capitalizzazione del mercato svizzero dopo i 20 compresi nell'indice principale SMI. L'aumento si limita al 12,1% per quelle a minore capitalizzazione borsistica (small caps).

Il salario mediano dei manager dello SMI non appartenenti al settore finanziario è passato da 5,2 milioni di franchi a 7,7 milioni, con una crescita del 50,4%. Dal 2009, nel settore finanziario la remunerazione si è invece ridotta del 27%. Questa rimane tuttavia elevata e lo scorso anno si è attestata a 9,2 milioni.

PwC rileva anche che le remunerazioni dei manager di società dello SMIM si avvicinano sempre più a quelle delle imprese dello SMI e si allontanano invece da quelle dello small caps.

Secondo l'analisi svolta da PwC, nella maggioranza delle imprese una performance insoddisfacente delle azioni nel raffronto settoriale causa una flessione dalla parte variabile della remunerazione. Inversamente, un buon risultato porta a un aumento. "In generale, gli incentivi vanno dunque nella giusta direzione", conclude la società di consulenza.
ATS | 7 nov 2017 15:18