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Borsa svizzera rimane al disotto della linea di demarcazione

Continua a muoversi in territorio negativo la Borsa svizzera. Alle 15.15 l'indice SMI dei principali titoli cede lo 0.23% a 9'300.35 punti. Andamento analogo per il listino completo SPI, che scende dello 0.23% a quota 10'667.12.

Il mercato rimane comunque poco mosso nell'attesa di nuove pubblicazioni di risultati di aziende. Domani sono attesi i trimestrali di Adecco. Da notare però che stamattina l'SMI ha fatto un'escursione al di sopra della linea di demarcazione durante la quale ha toccato un massimo intraday di 9327,74, il più elevato di questo 2017.

Sul fronte macroeconomico, in Svizzera i prezzi sono cresciuti dello 0,1% rispetto a settembre. Nel confronto con ottobre 2016 risulta un rincaro dello 0,7%.

In Europa, i prezzi della produzione industriale a settembre sono saliti dello 0,6% rispetto ad agosto sia nella zona euro che nell'Ue nel suo complesso. In Germania gli ordini industriali sono saliti dell'1%, mentre era atteso un calo dell'1,1%.

A livello di singole aziende, oggi si è saputo che ABB - il cui titolo scende dello 0.23% - intende spostare in India e Polonia le attività produttive del sito di Meyrin (GE). Cento gli impieghi a rischio, stando al sindacato Syna.

In una giornata dove le notizie in provenienza dalle società quotate allo SMI sono assenti, si segnalano i guadagni di Lonza (+0.11%), Novartis (+0.48%), Roche (+0.04%) e Swisscom (+0.70%).

Perdono terreno Adecco (-0.25%), CS Group (-0.99%), Geberit (-0.68%), Givaudan (-0.62%), Julius Bär (-1.51%), Lafargeholcim (-0.79%), Nestlé (-0.29%), Richemont (-0.70%), SGS (-0.12%), Sika (-0.13%), Swatch Group (-2.80%), Swiss Life (-0.44%), Swiss RE (-0.05%), UBS (-1.05%) e Zurich Insurance (-0.23%).
ATS | 6 nov 2017 15:25