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Club calcistici europei, in futuro sempre più finanza

Le società di calcio europee in futuro raccoglieranno più capitali, in vari modi - come con l'emissione di azioni o di debito - vista la crescente importanza economica del calcio e modelli di business sempre più sofisticati.

Lo prevede l'agenzia di rating canadese Dbrs. I primi 20 club europei hanno realizzato nella stagione 2015-2016 7 miliardi di euro di ricavi, in crescita del 12% rispetto alla stagione 2014-2015 e, secondo una stima di Deloitte, ricorda Dbrs, il valore del mercato del calcio europeo supererà i 25 miliardi nel 2016-2017. La serie in cui gioca un club e la forza del suo marchio sono fondamentali per valutarne il rischio, spiega poi Dbrs, con fattori cruciali nella stabilità e diversificazione dei ricavi.

Dbrs scompone i ricavi 2015-2016 delle prime 20 squadre europee considerando gli incassi delle partite, i diritti televisivi e le attività commerciali. La classifica dei fatturati è guidata da Manchester United, Barcellona e Real Madrid.

Scorrendo le cifre (di Deloitte) emerge che quasi tutti i grandi club generano ormai meno di un quinto dei ricavi il giorno della partita (solo Arsenal con il 29%, Chelsea con il 21%, Borussia Dortmund con il 22% e Schalke 04 con il 23% sono oltre il 20% dei ricavi negli incontri).

La parte dominante è - soprattutto per le più grandi - l'offerta commerciale, che ad esempio per l'asso dei ricavi Manchester vale il 53% del 'raccolto', per il Barcellona il 48% e per il Real il 42%. Il 'commercial' vale il 30% dei ricavi della Juventus, il 16% di quelli della Roma, il 47% del bilancio del Milan e il 31% dell'Inter. Nel caso dello Zenit di San Pietroburgo merchandising e simili pesano addirittura per il 74% dei 197 milioni di ricavi.
ATS | 5 ott 2017 16:43