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Svizzera-Germania: UBS, dubbi su furto dati clienti

UBS dubita che il Land tedesco del Nordreno-Vestfalia sia entrato in possesso nuovamente di CD contenenti dati bancari di evasori tedeschi che avrebbero depositato fondi non dichiarati in Svizzera, come sostenuto ieri dal sito internet del "Financial Times Deutschland". All'agenzia tedesca Dpa il portavoce della banca Dominique Gerster ha dichiarato oggi che non "vi sono segnali che la banca sia stata vittima di un furto d'informazioni".

Ieri sera il portavoce della Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI), Mario Tuor, non aveva voluto né commentare né confermare la notizia. No comment anche da parte del ministero delle finanze del Nordreno-Vestfalia.

Nelle cerchie bancarie di Zurigo, tuttavia, non si esclude questa eventualità, ossia che dati di clienti tedeschi siano stati copiati e venduti alle autorità fiscali germaniche. Il giornale tedesco parlava di più CD acquistati con informazioni importanti anche su clienti germanici di UBS.

Ad ogni modo, secondo il portavoce della maggiore banca elvetica, i sistemi informatici sono stati rafforzati a tal punto che difficilmente una sottrazione di informazione potrebbe passare inosservata o non venir rilevata. Gerster non ha escluso che dietro questa ennesima "bomba", vi siano ragioni meramente politiche.

In effetti, il ministro delle finanze del Land in questione, l'SPD Norbert Walter-Borjans, figura tra i più acerrimi avversari dell'accordo fiscale tra Berna e Berlino, intesa che dovrebbe regolare una volta per tutte il problema dell'evasione fiscale e, anche, dei dati rubati. L'intesa deve ancora essere ratificata dal Bunderat tedesco (la camera dei Länder), dove i socialdemocratici hanno la maggioranza.


ATS
ATS | 9 ago 2012 12:10

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