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Borsa svizzera chiude in calo, SMI -0,30%

La Borsa svizzera, vicina alla parità sul mezzogiorno, è scivolata chiaramente in territorio negativo dopo la pubblicazione di dati americani sul mercato del lavoro e non si è più ripresa, complice l'andamento sfavorevole a Wall Street. Il listino principale SMI ha chiuso a 6183,67 punti, in flessione dello 0,30%. L'indice allargato SPI ha terminato quota 5736,32 (-0,39%).

Negli USA è stata annunciata la creazione di 80'000 impieghi il mese scorso, meno dei 90'000-100'000 previsti dagli analisti. La disoccupazione a giugno è rimasta ferma all'8,2%, lo stesso livello di maggio, come atteso dagli esperti. I dati confermano un rallentamento sul fronte dell'occupazione. Negli ultimi tre mesi la media di posti di lavoro creati è stata di 75'000, tre volte meno del primo trimestre dell'anno.

Forte contrazione per i bancari, con UBS in flessione del 2,88% (a 10,80 franchi), Credit Suisse del 2,36% (a 17,38 franchi) e Julius Bär dell'1,24% (a 34,32 franchi). Fra gli assicurativi Zurich Insurance ha perso lo 0,60% (a 216,10 franchi), Swiss Re è di poco sotto la linea (-0,08% a 60,45 franchi).

I pesi massimi difensivi hanno dato una mano al listino, così le perdite sono state più contenute rispetto ad altre piazze. Nestlé è cresciuta dello 0,52% (a 58,40 franchi), Novartis dello 0,19% (a 54,15 franchi), Roche dello 0,24% (a 166,60 franchi).

Tutti in calo i titoli più sensibili alle oscillazioni della congiuntura: ABB è in discesa dell'1,25% (a 15,77 franchi), Adecco dell'1,93% (a 41,61 franchi), Geberit dello 0,95% (a 186,70 franchi) e Holcim dell'1,50% (a 52,70 franchi). Nel segmento del lusso Richemont ha ceduto lo 0,94% (a 52,95 franchi), Swatch Group il 2,94% (a 370,10 franchi).

SGS ha guadagnato lo 0,43% (a 1850,00 franchi). Il gruppo ginevrino attivo a livello mondiale nel settore della certificazione e dell'ispezione prosegue le acquisizioni di piccole società e rileva la belga Exprimo, con sede a Malines. Exprimo consiglia imprese del settore biotecnologico ed è specializzata nella consulenza per lo sviluppo farmaceutico.

Sul mercato allargato il gruppo attivo negli impianti dentali Nobel Biocare è arretrato del 3,33 (a 9,28 franchi). Di oggi la notizia che il direttore finanziario Dirk Kirsten ha rassegnato le dimissioni con effetto dal 31 gennaio 2013 per cogliere nuove sfide al di fuori dell'azienda. Kirsten era in carica dal 2008.


ATS
ATS | 6 lug 2012 17:51