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Borsa svizzera: poco sopra la parità

In attesa del voto greco la Borsa svizzera ha avviato le contrattazioni leggermente al di sotto della parità per poi risalire la china. Verso le 11.25 l'indice dei valori guida SMI segna 5913,21 punti, in aumento dello 0,08%. L'indice allargato SPI è a quota 5500,48 (+0,09%).

In mattinata Mario Draghi da Francoforte ha tra l'altro rassicurato di essere pronto a garantire liquidità al sistema bancario se necessario. Le dichiarazioni del presidente della Banca centrale europea hanno dato una spinta ai mercati.

A Zurigo il Credit Suisse, che ieri ha subito un crollo di oltre il 10% dopo le raccomandazioni della Banca nazionale di aumentare i mezzi propri ancora quest'anno, guadagna il 2,65%. L'UBS sale dell'1,44% e la Julius Bär dello 0,89%. Di segno positivo anche gli assicurativi, con Zurich in progressione dell'1,51% e Swiss Re dello 0,45%.

I pesi massimi difensivi non aiutano certo il mercato: Nestlé è in calo marginale (-0,09%), Novaris cede lo 0,29% e Roche lo 0,76%. L'autorità sanitaria britannica NICE si è espressa negativamente a proposito dello Zelboraf della Roche, utilizzato nel cancro alla pelle.

Fra i titoli più sensibili all'andamento della congiuntura, ABB, sotto pressione in apertura, è in calo dello 0,59%, Adecco registra un rialzo dell'1,99% e Holcim è in flessione dello 0,14%. In recupero il segmento del lusso. Swatch Goup sale dell'1,60% e Richemont dello 0,58%.


ATS
ATS | 15 giu 2012 11:39