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Crisi spagnola: "O disoccupato o il Sudamerica"

Il livello record di disoccupazione induce molti a scegliere l'emigrazione. Le testimonianze da Madrid

La situazione spagnola sta raggiungendo livelli allarmanti. La crisi che colpisce la penisola iberica è tragica. Per molti l'alternativa è quella di emigrare in Sudamerica.

Il tasso di disoccupazione è salito nel primo trimestre al 24,4%, ai massimi dal 1994, dal 22,9% dei tre mesi precedenti. Il dato è peggiore delle attese del mercato che - in base al sondaggio di Bloomberg - aveva preventivato in media un rialzo al 23,8%.

La situazione è allarmante per non dire tragica, come ci conferma Eduardo, di Madrid "È incredibile. Non si parla d'altro. Ognuno ha qualche parente o amico che è rimasto disoccupato. È un disastro".

Anche Rafael, che lavorava per una ditta di logistica della Capitale, ci conferma quanto la situazione sia terribile. "A fine anno sono stato convocato dal mio responsabile. Avevo l'obiettivo di crescita del 15%. Ho raggiunto il 12% e sono stato licenziato".

Per molte persone l'alternativa è il Sudamerica, dove la Spagna ha molti interessi. Spesso si offre l'alternativa tra la disoccupazione e il trasferimento nel continente americano. E molti decidono di emigrare. "Mi hanno dato l'alternativa: o la disoccupazione o il Perù" ci dice un altro cittadino di Madrid "ho scelto il Perù".

Come se non bastasse Standard & Poor's ha tagliato rating sul debito pubblico spagnolo portandolo a BBB+ dal precedente A, con prospettive negative. Lo comunica l'agenzia di rating in una nota.

"Le prospettive negative sul rating" - spiega S&P - "riflettono la nostra opinione di un significativo rischio per la crescita e l'andamento del bilancio".

MM 
minols | 27 apr 2012 11:03