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Germania: aumentano pensioni, ma sinistra critica

Per la prima volta in tre anni, venti milioni di tedeschi vedranno aumentare in modo netto la loro pensione. Lo ha riferito il governo tedesco oggi a Berlino, dopo la seduta dell'Esecutivo di Angela Merkel.

Il risultato del ministro Ursula von der Leyen, possibile grazie alle buone condizioni dell'economia tedesca, è stato comunque attaccato dalla Linke, il partito di sinistra.

Le pensioni aumenteranno più all'est (2,26%) che all'ovest (2,18%), in linea con un sistema previdenziale binario che prevede ancora una diversa modalità di calcolo fra pensionati occidentali e orientali (una misura decisa dopo la riunificazione che avrebbe dovuto avvantaggiare l'est per permettere un recupero progressivamente automatico del divario economico).

L'anno scorso l'aumento, omogeneo, fu solo dello 0,99%; e nel 2010 fu pari a zero. Quest'anno, invece, su una pensione di 750 euro, nella Germania dell'ovest si riceveranno 16,35 euro in più, e all'est 16,95 euro. Su una pensione di 1.200 euro, invece, l'aumento sarà di 26,16 euro per i pensionati occidentali e di 27,12 euro per quelli orientali.

L'aumento è comunque più basso delle previsioni: in autunno i vertici del sistema previdenziale avevano immaginato un plus del 3,2 per l'est e del 2,3 per l'ovest. E la Linke oggi ha attaccato il governo, sostenendo che gli aumenti annunciati non compenseranno l'immobilità degli anni scorsi.


ATS
ATS | 18 apr 2012 22:28