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Attenzione alle professioni sottovalutate

Un tessuto economico diversificato

Il centesimo anniversario della nascita della Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del cantone Ticino è un’occasione importante per ribadire il valore del nostro tessuto economico, molto diversificato e composto da innumerevoli realtà dinamiche e interessanti, checché ne dicano coloro che si ostinano a parlare di economia a basso valore aggiunto e debole. Non si spiegherebbe altrimenti l’andamento economico cantonale di segno positivo malgrado tre grandi crisi nello spazio di pochi anni (crisi finanziaria nel 2008 e crisi dovute al franco forte risp. all’euro debole nel 2011 e nel 2015).

Ogni ramo economico contribuisce a suo modo al benessere generale. Uno a volte negletto e poco considerato è quello dell’edilizia dell’artigianato, attività storiche della nostra realtà economica, ma le cui professioni non sempre godono della giusta considerazione sociale. Nell’immaginario collettivo infatti i mestieri legati a questi rami economici non vengono sempre percepiti per il loro giusto valore. Il muratore, l’elettricista, il lattoniere, il falegname, il piastrellista, il panettiere ecc. sono troppo spesso a torto considerate attività meno qualificate di altre.

Al di là del valore intrinseco del lavoro definito “manuale”, l’evoluzione delle professioni artigianali è stata impressionante in termini di necessità di conoscenze specifiche e sempre più variegate. Si parla molto ad esempio della trasformazione digitale, pensando erroneamente che sia roba riservata magari alla NASA…

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Luca Albertoni, direttore Cc-Ti

Redazione | 27 giu 2017 14:57

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