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Tra Kubrick e i vecchi kolossal

Mel Gibson e "La battaglia di Hacksaw Ridge": un azzeccato mix che narra una storia realmente accaduta

"Ti prego, mio Signore, aiutami a salvarne ancora uno. Aiutami a salvarne ancora uno": sotto la mira dei cecchini giapponesi e tra un dedalo di cadaveri, un medico di guerra americano si aggrappa disperatamente alla sua fede da avventista del settimo giorno e assurge a protagonista della battaglia di Okinawa.

Primo obiettore di coscienza a ricevere la medaglia d'onore, Andrew Garfield-Desmond T. Doss scrive così la sua storia di eroe. Lo fa nella seconda guerra mondiale, in cui salva 75 soldati senza mai utilizzare fucili. A consegnare le sue vicende al grande schermo è l'ex Arma Letale Mel Gibson: lo fa col suo stile, sanguinolento ma realistico e mai un pulp autocompiacente. 

Il regista di "Apocalypto" e "The Passion" strizza qui l'occhio al "Full Metal Jacket" di Stanley Kubrick e ai vecchi kolossal di guerra, dai "Berretti Verdi" a "Il giorno più lungo". Per quanto concerne il primo ammicamento cinematografico del passato, beh quest'ultimo è evidente nella costruzione della narrazione (prima metà del film dedicata all'addestramento, secondo tempo della pellicola sul campo di battaglia) e nell'omaggio al sergente istruttore Hartman, quello che vessava "Palla di lardo" nel lungometraggio di Kubrick. In questo caso si chiama Sergente Howell, un personaggio che Vince Vaughn tratteggia magistralmente. Del fim di guerra vintage, invece, "La battaglia di Hacksaw Ridge" ha la sobrietà della sceneggiatura.

Sui titoli di coda scorrono poi le immagini del Desmond T. Doss realmente vissuto, che racconta l'aneddoto della preghiera avventista (il mantra "Aiutami a salvarne ancora uno") e quello altrettanto struggente del commilitone col volto impregnato di fango, che dopo il suo intervento esclamò di avere ritrovato la vista.

Quella che narra Gibson, insomma, è la storia di un eroe senza armi, spentosi il 23 marzo 2006 a Piedmont in Alabama e ritagliatosi uno spazio nel mito a mani nude.

CaSco

CaSco | 18 feb 2017 20:01

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