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Auto: svizzeri meno ecologici

Secondo i tre quarti degli svizzeri, l'auto è un mezzo di trasporto quotidiano. L'ecologia è invece un business

Per tre quarti degli svizzeri, l'automobile resta un mezzo di trasporto quotidiano indispensabile. La sua utilità si situa chiaramente al primo posto. È quanto emerge da un sondaggio realizzato dall'istituto demoscopico gfs.bern per conto di auto-svizzera, l'Associazione degli importatori elvetici di autovetture. Secondo le mille persone intervistate, l'ecologia deve invece essere redditizia.

Stando al barometro della mobilità reso pubblico oggi, nel 2012 l'auto è giudicata al primo rango in un'ottica di utilità e non di politica ambientale. Nel 2009, l'ecologia aveva un'importanza pari a quella della praticità.

La percezione che le auto sono meno inquinanti rispetto al passato è progredita di 10 punti percentuali rispetto al barometro del 2009: l'84% degli interrogati è infatti di questo parere.

La volontà di acquistare una macchina con deboli emissioni di CO2 e con un nuovo sistema di propulsione resta una preoccupazione maggiore rispettivamente per il 69% e il 58% degli Svizzeri. Tuttavia tali criteri sono in calo (di rispettivamente -8 e -10 punti percentuali).

I motori a benzina efficienti dal punto di vista energetico (89%, +5% rispetto al 2009) e quelli diesel (80%, +13%) hanno i favori degli intervistati. Non sorprende quindi che al primo rango figurano i sistemi che si basano su fonti di energia convenzionali e che hanno dimostrato la loro efficacia nel passato, commenta auto-svizzera.

Gli altri sistemi, che sfruttano almeno in parte nuove fonti energetiche, perdono consensi. I motori a scoppio combinati con un motore elettrico sono apprezzati ormai soltanto dal 76% degli interrogati (-12 punti percentuali rispetto al precedente barometro). Risultano in calo di consensi anche i motori elettrici puri (59%, -9 punti percentuali).

"La fase di entusiasmo per i sistemi di propulsione alternativi sembra conclusa, le attese elevate che erano presenti nel precedente rilevamento non sono state (ancora) soddisfatte", spiega il direttore di auto-svizzera Andreas Burgener.


ATS
maxt | 14 ago 2012 14:12