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Officina FUTURO! la metafora giusta per raccontare un progetto "dove si fa"

“Osare sempre per andare avanti tutti insieme è quello che ci vuole per affrontare questo momento di grande cambiamento dovuto alle nuove teconologie"

L’evento di mercoledì scorso 4 ottobre, officinaFUTURO! la metafora giusta per raccontare un progetto ambizioso "dove si fa", ha suscitato un grande clamore positivo, organizzato dall’associazione Ated Ticino che ha come obiettivo far conoscere le nuove tecnologie dell’informazione e comunicazione e di promuovere l’etica professionale fra gli operatori del settore.


Come si evince dal loro manifesto “osare sempre per andare avanti tutti insieme è quello che ci vuole per affrontare questo momento di grande cambiamento, che può anche spaventare, ma che siamo sicuri è una grandissima opportunità per il nostro territorio”.


Questo primo evento che ha riunito un grande numero di persone, famiglie, ragazzi, professionisti e docenti dimostra quanto sia necessario accompagnare le persone in questo momento di cambiamento verso una digitalizzazione consapevole e che aiutiamo i nostri figli a utilizzarla in maniera proficua come investimento per il loro futuro.

Al giorno d'oggi la maggior parte della comunicazione avviene attraverso il canale digitale. Ci organizziamo per vedere gli amici con le chat. Leggiamo le notizie sui nostri cellulari e usiamo gli emoticon per esprimere le nostre emozioni. Il mondo digitale ci permette di raggiungere e contattare le persone in modo rapido e semplice. Si potrebbe dire che questa rivoluzione nella comunicazione ha semplificato enormemente le nostre vite. Ma lo ha fatto veramente? In un certo senso ci ha agevolato ma si sono presentate diverse insidie per l’uso non corretto soprattutto da parte dei giovani e dall’altra parte le famiglie si sono trovate a dover fronteggiare un argomento corredato da problemi ancora per diversi sensi scogniti e poco chiari.

L'importanza del genitore? Essere una guida, ritagliando il tempo e la pazienza necessaria per sedersi insieme e dialogare.


«Le persone di successo non solo imparano dai propri errori, ma impiegano la maggior parte del loro tempo a sbagliare» ha detto di recente il celebre fondatore di Facebook Mark Zuckerberg.

Imparare dai propri errori non è un'abilità scontata, bensì una competenza che possiamo imparare da piccoli, o in qualsiasi momento della vita, e portiamo avanti ogni giorno. Sono tantissime le scoperte scientifiche nate a causa di uno sbaglio, ad esempio il batteriologo Alexander Fleming scoprì delle tracce di muffa su un piattino dimenticato in laboratorio che fruttò allo scienziato il Premio Nobel e il segreto del primo antibiotico.Si arriva a una grande scoperta solo quando si è pronti a sbagliare una, mille, mille milioni di volte.

Albert Einstein diceva che “la sola fonte di conoscenza è l’esperienza”, ovvero che il modo migliore per imparare non è solo studiare, ma fare tanta pratica.
Come giustamente ha precisato nel suo intervento il sindaco di Lugano Marco Borradori siamo tutti consapevoli del fatto che la vita vera non è racchiusa dietro uno schermo e che per ampliare le conoscere bisogna fare esperienze. Possono esserci infinite esperienze che possono apparirci negative, dolorose, spiacevoli, ma che in realtà attraverso un cambiamento della nostra percezione delle cose possono risultare delle occasioni per imparare qualcosa su di noi, sulla vita, sulle persone a noi care e per migliorare noi stessi e la nostra vita, le nostre relazioni umane, per crescere assieme alle persone che ci circondano sia nella sfera personale che lavorativa.


Internet ha aperto nuove possibilità per tutti noi. L’altra faccia della medaglia è però rappresentata dai rischi legati ad un uso improprio di questo strumento: tra questi c’è il cyberbullismo. Un altro argomento trattato durante la serata con grande professionalità, sensibilità e serietà.
Per i giovani che stanno crescendo a contatto con le nuove tecnologie, la distinzione tra vita online e vita offline è davvero minima. Le attività che i ragazzi svolgono online o attraverso i media tecnologici hanno quindi spesso conseguenze anche nella loro vita reale. Allo stesso modo, le vite online influenzano anche il modo di comportarsi dei ragazzi offline, e questo elemento ha diverse ricadute che devono essere prese in considerazione per comprendere a fondo il cyberbullismo. I genitori devono essere consapevoli che dotarsi di nuovi strumenti di conoscenza e di risorse utili a comprendere la rivoluzione tecnologica in atto e i suoi effetti sui loro ragazzi è diventato di cruciale importanza per la crescita e lo sviluppo dei loro ragazzi ma anche per sviluppare con loro un dialogo positivo e costruttivo. La stessa consapevolezza è necessaria agli insegnanti e a chi opera nella scuola. Devono anche essere consapevoli che alcuni di questi effetti, come il cyberbullismo o bullismo digitale, sono fenomeni diffusi che interessano ragazzi e bambini di ogni età e genere.


Durante l’evento i relatori ci hanno spiegato come affrontare e gestire il fenomeno, bisogna saper sviluppare strategie di contenimento e prevenzione adeguate, si può partecipare a corsi e seminari predisposti ad hoc e mantenersi costantemente aggiornati e informati. Nel farlo è importante costruire un dialogo perseverante e trasparente con i nostri figli e ragazzi e mantenere contatti stretti con le scuole che frequentano e i loro insegnanti. Fortunatamente in Svizzera ci sono leggi che tutelano i diretti interessati, non bisogna aver paura di denunciare il fatto solo in questa maniera si può sconfiggere questo fenomeno.


Un plus aggiuntivo ideato e realizzato da Suisse Vague per  Ated è stato quello di aver realizzato la diretta professionale Facebook in maniera tale che anche le persone da casa potessero interagire e seguire gli argomenti trattati, questo è un esempio di come utilizzare la condivisione virale in maniera costruttiva. La diretta dei contenuti video è destinata a rivoluzionare il mondo della tv e dei video online attraverso la possibilità di condividere, in qualunque momento e da ogni luogo, il proprio punto di vista con l’intera community online.


E per chi se lo fosse perso questo è link alla diretta professionale Facebook https://www.facebook.com/AtedIctTicino/videos/931121153701763/?hc_ref=ARRjU0cc0dyJl2qhcWqTGs9MKr7oCmihWJkiA7lPmt104s3zrEzkTWyvLV-G4etU088


Isabella Ratti

[email protected]

www.isabellaratti.com 

 

 

 

 

 

 

 

Redazione | 9 ott 2017 07:00

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