01.02.2012 14:03:53
La Sicurezza Nazionale della Russia e quella dell’Iran sono legate
Il 12 gennaio 2012, Nikolaj Patrushev ha
detto ad Interfax che temeva che una grande guerra stesse per esplodere
e che Tel Aviv stesse spingendo gli Stati Uniti ad attaccare l’Iran. Ha
respinto le pretese che l’Iran stia fabbricando clandestinamente delle
armi nucleari e ha detto che per anni il mondo aveva sempre sentito dire
ad nauseam che l’Iran avrebbe avuto la bomba atomica la settimana
prossima. I suoi commenti sarebbero stati seguiti da un terribile
avvertimento da Dmitrij Rogozin.
Il 13 gennaio 2012, Rogozin, che il
Cremlino annunciava sarebbe diventato viceprimo ministro russo, ha
dichiarato che qualsiasi tentativo di intervento militare contro l’Iran
sarebbe una minaccia alla sicurezza nazionale della Russia. In altre
parole, un attacco a Teheran è un attacco a Mosca. Nel 2007, Vladimir
Putin aveva sostanzialmente detto la stessa cosa, quando era a Teheran
per un vertice sul Mar Caspio, provocando allarme presso George W. Bush
Jr., avvertendo che la Terza Guerra Mondiale avrebbe potuto scoppiare
per l’Iran. L’affermazione di Rogozin è semplicemente una dichiarazione
di ciò che è stata la posizione della Russia per tutto questo tempo: se
l’Iran dovesse cadere, la Russia sarebbe in pericolo.
L’Iran è un obiettivo dell’ostilità
degli Stati Uniti, non solo per le sue vaste riserve di energia e
risorse naturali, ma a causa di importanti considerazioni
geo-strategiche che lo rendono un trampolino di lancio strategico contro
la Russia e la Cina. Le strade per Mosca e Pechino passano per Teheran,
così come la strada per Teheran passa per Damasco, Baghdad e Beirut. Né
gli USA vogliono controllare il petrolio e il gas iraniani per mere
ragioni economiche o di consumo. Washington vuole mettere la museruola
alla Cina attraverso il controllo della sicurezza energetica cinese e
vuole che le esportazioni energetiche iraniane siano scambiate in
dollari USA, per assicurare l’uso continuo del dollaro nelle transazioni
internazionali.
noltre, l’Iran ha stipulato accordi con partner commerciali come la
Cina e l’India, in cui le transazioni commerciali non avranno luogo con
gli euro o i dollari statunitensi. Nel gennaio 2012, sia russi che gli
iraniani hanno sostituito il dollaro con le loro monete nazionali,
rispettivamente il rublo russo e il rial iraniano, nei loro scambi
bilaterali. Questo è un duro colpo economico e finanziario negli Stati
Uniti !!!.... (...)
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