Mancano pochi giorni. Il prossimo 14 dicembre entrerà in vigore il nuovo orario dei trasporti pubblici. In vista della data, la ASTUTI, Associazione ticinese degli utenti dei trasporti pubblici ha voluto esaminare i cambiamenti previsti, riguardo al traffico a lunga percorrenza. Gioie e dolori, si potrebbe riassumere. "Ci sono dei vantaggi e svantaggi. Abbiamo visto diversi progressi verso la Svizzera tedesca, ma verso Milano c'è una rarefazione dell'orario", ci dice Giovanni Ruggia, presidente della ASTUTI.
"Ma quello che preoccupa di più - aggiunge Ruggia - sono i treni della Cisalpino. Non sono mai andati bene, ma ultimamente vanno sempre peggio. Un disastro. Soppressione di treni senza avvertimenti, servizi igienici che non funzionano. E i treni nuovi che non arrivano. Siamo davvero preoccupati".
Secondo Ruggia, al posto che migliorare il servizio italiano, la sinergia tra Svizzera ed Italia ha peggiorato il servizio elvetico. Dunque, secondo l'ASTUTI, a questo punto tanto vale portare solo i passeggeri fino a Milano e poi lasciare l'eventuale continuazione del viaggio - dalla capitale Lombarda verso Firenze, Venezia o le Cinque Terre - agli Eurostar Trenitalia. Insomma, conclude Ruggia drasticamente, a questo punto è forse meglio "sciogliere la Cisalpino attuale e fare un'altra sinergia tra FFS e Trenitalia".
red
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