Dal preconsuntivo relativo ai primi 8 mesi dell'anno, risulta che il 2008 chiuderà con un disavanzo di esercizio di 18 milioni di Fr invece degli annunciati 160.
Questo ingente miglioramento può significare una cosa sola: che il tesoretto citato a più riprese dai fautori dell'iniziativa fiscale messa in votazione il 1° giugno esiste.
Il Consiglio di Stato, che aveva negato ad oltranza l'esistenza del tesoretto, culminando nella risibile sceneggiata del baule vuoto portato in trionfo il 1° giugno, e che aveva continuato a negare energicamente anche in seguito, si trova ora costretto a smentirsi da solo.
Ancora il 19 agosto, rispondendo all¹interrogazione 132.08, il CdS negava l'esistenza di tesoretti. A questo punto ogni commento diventa superfluo, mentre resta ancora da sapere se il governo si sia sbagliato in buona fede o se invece abbia consapevolmente mentito per influenzare l'esito della votazione popolare sull'iniziativa fiscale leghista.
Chiedo dunque al Consiglio di Stato: ma allora il tesoretto esiste? Chi, in relazione all'iniziativa fiscale, sosteneva che le entrate cantonali erano state ampiamente (e volontariamente?) sottostimate aveva ragione? Come mai prima della votazione sull'iniziativa fiscale si è negato ad oltranza l'esistenza del tesoretto, spingendosi fino a sbeffeggiare chi invece sosteneva che il tesoretto fosse una realtà e che ora viene confermato dalle cifre? Come è possibile che il CdS ad inizio giugno non sospettasse un vistoso aumento delle entrate? Oppure il CdS ha consapevolmente mentito? Come mai neppure il 19 agosto, data della risposta all'interrogazione 132.08, non si aveva ancora sentore di nulla? Dopo quanto accaduto il CdS si aspetta che le sue dichiarazioni pre-votazione possano ancora venire prese sul serio?
Lorenzo Quadri, granconsigliere Lega
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