Il Consiglio di Stato ticinese ha preso atto nella seduta odierna della stima relativa alla chiusura del Consuntivo 2008 del Cantone, sulla base dei dati raccolti dal Dipartimento finanze e economia. Secondo le situazioni contabili relative ai primi 8 mesi dell'anno, si stima che il 2008 chiuderà con un disavanzo d'esercizio di 18 milioni di franchi. A preventivo figurava un disavanzo di 162.8 milioni di franchi. Si stima pertanto un miglioramento di 144.8 milioni di franchi.
L'autofinanziamento si fissa a 197.2 milioni di franchi (preventivo 54.2 milioni di franchi). Il miglioramento è dovuto a entrate correnti superiori al previsto (+121.9 milioni di franchi), come pure a minori uscite correnti, che sono stimate sulla base dei dati oggi disponibili a - 21.1 milioni di franchi rispetto ai dati di preventivo; gli ammortamenti presentano una stima di 1.8 milioni di franchi inferiore al preventivo.
Finanziaria: possibile un ridimensionamento
"Questa mattina - ci spiega il presidente del Governo Marco Borradori - il Consiglio di Stato ha preso atto con molta soddisfazione, dei risultati del preconsuntivo 2008; risultati decisamente migliori di quanto preventivato. Questo risultato è anche il frutto degli sforzi di contenimento e di razionalizzazione dell'apparato amministrativo che è stato messo in atto dal Governo negli scorsi anni".
"Il Consiglio di Stato - aggiunge Borradori - si è dato 10-15 giorni di tempo per esaminare la bozza di messaggio che c'è stata consegnata proprio questa mattina dal DFE e per valutare se, e in che misura, i risultati del preconsuntivo 2008 avranno un’influenza sulla manovra di risanamento finanziario".
A questo punto ci si può insomma chiedere, anche alla luce delle diverse bocciature giunte da più parti, se la Finanziaria 2008-2011 ha ancora un senso o se non debba essere ridimensionata.
Le reazioni dei presidenti
"La manovra finanziaria è morta e sepolta", taglia corto il leader leghista Giuliano Bignasca.
Giovanni Jelmini si dice sollevato dai risultati confortanti del probabile Consuntivo 2008. "Era prevedibile un risultato migliore rispetto a quello preventivato - aggiunge il presidente del PPD - ma non si pensava al quasi pareggio dei conti". A questo punto per Jelmini la manovra finanziaria cosi come prospettata dal Governo deve essere ritirata. "Il governo – dichiara- deve abbandonare l’idea di chiedere ulteriori sacrifici ai cittadini alle famiglie e alle imprese; e deve finalmente lavorare sul fronte della revisione dei compiti e della riorganizzazione dell’amministrazione pubblica. Alla luce di questi risultati - e cosi termina Jelmini - auspichiamo che quest’anno venga riconosciuto ai dipendenti il rincaro integrale".
"È un risultato rallegrante - commenta Giovanni Merlini - frutto di una felice combinazione di due fattori: il primo è legato agli anni di buona congiuntura economica. "In effetti - aggiunge il presidente del partitone - una buona parte del risultato è determinato dalle sopravvenienze del gettito fiscale relative agli anni 2004-2007". Sempre stando a Merlini, il secondo fattore che ha reso possibile un tale pre-consuntivo è da mettere in relazione alla manovra finanziaria adottata dal Gran Consiglio nell’ambito del Preventivo 2005. "Nonostante ciò - aggiunge Merlini - una manovra di risanamento che ci permetta di superare definitivamente il disavanzo strutturale di esercizio rimane necessaria. La manovra da 200 milioni? Domandiamo noi. Visti i risultati andrà alleggerita, risponde Merlini, ma sempre meglio mettere fieno in cascina".
"È una buona notizia - commenta il presidente del PS Manuele Bertoli - che si fonda soprattutto sulle maggiori entrate del periodo 2004-2007. Periodo di buona congiuntura e soprattutto durante il quale era in vigore l’accordo tra PS, PLR e PPD che prevedeva anche maggiori entrate. Quindi non sorprende che questo “patto” abbia dato i suoi frutti. Un’operazione contro la quale la destra aveva lanciato un referendum che poi aveva perso. A questo punto la manovra dovrà essere fatta però dovrà essere sicuramente meno ingente di quella prevista. In altre parole non bisognerà andare a schiacciare troppi piedi. Per noi è essenziale che qualsiasi operazione la si faccia in maniera simmetrica. Con questi numeri inoltre sia impensabile chiedere altri sacrifici al personale che sono ormai tanti anni che fa sacrifici".
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