TICINO | 14.07.2008 | 15:48
 
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Danni all'orticoltura, ma senza allarmismi

Oberti: 'La situazione è grave'. Antognini: 'Non bisogna essere troppo allarmisti: magari in alcune zone qualcosa si può salvare'

Il maltempo ha creato gravi danni anche all'orticoltura ticinese. "La situazione è molto grave". A dirlo Renato Oberti, presidente dell'Associazione orticoltori ticinesi (Orti).

"Abbiamo perso tutte le colture esterne a causa della fuoriuscita dei riali. Patate e zucchine soprattutto" - ci dice Oberti -. E non possiamo neppure raccoglierle perché è impossibile entrare nei campi".

La situazione nelle serre e nei tunnel però non è migliore. "Lì abbiamo perso dal 50 al 60% della verdura", ci dice sconsolato il presidente dell'Orti.

Stempera invece i toni Giovanni Antognini, capo della Sezione dell’agricoltura del DFE che conferma quanto detto da Oberti sulle colture perse, ma per le serre “è troppo presto per fare un bilancio”.

"Però - prosegue Antognini - non bisogna essere troppo allarmisti: magari in alcune zone, come per esempio nel Gordolese, con il sole dei prossimi giorni qualcosa si può salvare. Certo non è una bella situazione, ma è tutto da verificare prossimamente".

La produzione ticinese, secondo l’Orti, rischia il 50% della cifra d’affari a causa del freddo e della pioggia che hanno toccato il Ticino in questi mesi. Oberti ci dice: "A maggio abbiamo piantato le patate, che dovrebbero essere pronte per settembre. Ebbene, non ci saranno, perché stanno marcendo".

"In effetti per l’agricoltura ticinese, in generale è un’annata molto difficile. Oltre al settore ortofrutticolo soffre anche quello vitivinicolo", conferma Antognini. Ma assicura che i prezzi non saliranno perché vengono fissati a livello svizzero. "E visto che le altre regioni svizzere non hanno avuto grossi danni non dovrebbero aumentare".

Dure, infine, le critiche nei confronti degli ambientalisti, che secondo Oberti sono in gran parte responsabili della situazione attuale. "Non ci lasciano pulire i riali per non distruggere l'equilibrio della fauna e della flora. E così l'acqua è fuoriuscita e noi abbiamo perso quasi tutte le colture".



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