INFOAZIENDE | 02.11.2012 | 12:01
 
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Mostra e monografia di Renzo Ferrari

La mostra “Calendario feriale” si terrà alla galleria Colomba di Viganello sabato 10 novembre

Renzo Ferrari Rosso, odissea all'alba

Renzo Ferrari si ripropone con la mostra “Calendario feriale” alla galleria Colomba di Viganello, sabato 10 novembre alle ore 17:30.

Nello spazio espositivo della Colomba verranno presentate una quarantina di opere eseguite in grandissima parte nel 2012. Il catalogo che accompagna la mostra documenta tutte le opere esposte e si avvale di testi critici di Alberto Nessi e Marta Silenzi. Cosi quest’ultima sintetizza lo ”york progress” dell’artista.” Le opere di Renzo Ferrari sono da oltre cinque decenni un’autentica fiammata. Si tratta di un fuoco che mantiene un nucleo di ghiaccio-forse per via dei natali ticinesi che lo collegano alle coordinate nordiche o forse per una lucidità innata che nasconde un occhio critico acuto dentro aspetti grotteschi e generose eccentricità- è un falò delle vanità che spinge nel calderone colori forti e densi per partorire (con dolore) sintesi di realtà spietata, masse e volumi da cui salgono prima gli occhi, poi le sagome, sempre più numerose, di una umanità deformata dal carico psico- empatico che è chiamata a fronteggiare nel quotidiano, schiacciata dal peso simbolico di monitor e televisori che dominano il pianeta con memoria orwelliana.

Il colore è il primo attore del racconto ferrariano. Il dramma dell’uomo-isolato in ripetute terre d’esilio è affidato in primo luogo al rogo dell’impianto cromatico (certo senza dimenticare la forza tagliente del tratto che emerge con vigore anche nelle carte e nelle incisioni).

Nel lavoro ultimo, “Renzo Ferrari si spinge avanti, incalza e pressa sulla scala dei rossi sempre più ardenti, quasi aggettanti, in una brace che accoglie le scritte e il collage, rinnova i motifs, orchestrando con divertita sapienza le svariate componenti della sua ricerca, restituendo immagini febbrilmente passionali, siano esse visionarie insonnie immerse nel giallo, odissee graffite in colate purpuree, radici o mandragole in nero che esibiscono le spine di questa difficile società ,dove ogni giorno e’ una follia in un calendario feriale.”

Nota biografica
Renzo Ferrari nasce a Cadro l‘8 febbraio 1939. Nel 1954 si trasferisce a Milano, dove frequentail liceo artistico e successivamente l’Accademia di Belle Arti. Fra i suoi insegnanti a Brera figurano Luigi Santucci, Guido Ballo, Pompeo Borra, Luciano De Vita, Gianfilippo Usellini. La formazione accademica si conclude con una tesi sull’opera graficadi James Ensor. Nel 1962 esordisce con una personale alla Galleria delle Ore di Milano, sede che ospiterà regolarmente i suoi lavori durante gli anni settanta e ottanta. La stampa milanese gli dedica particolare attenzione, la Galleria Annunciata lo invita alla mostra “Una scelta” (1963) e nel 1964 gli viene conferito il Premio Diomira. Nello stesso anno partecipa ad alcune collettive in Germania (Wanne-Eickel, Munster, Berlino) e in seguito visiterà i Musei dedicati a Permeke e Munch a Jabbeke e Oslo. Significativa la mostra alla Cupola d’Arte Casa a Lugano nel 1972. Nel 1974 gli viene assegnato il Premio Feltrinelli a Milano e si fanno più frequenti i riconoscimenti critici di rilievo da De Micheli a Tassi a Bruno e Del Giudice. La Mostra alla Bergamini nel 1977 segna un nuovo sviluppo del suo lavoro. In questo periodo si intensificano le partecipazioni a mostre collettive di taglio museografico: l’“Opera dipinta 1960-1980”(1982) e “Dieci pittori a Milano”(1989) presso il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma e alla Besana di Milano e ancora “Il segno della pittura e della scultura”(1983); Geografie oltre l’informale”(1987) e “Cento anni di arte a Milano 1886-1986” alla Permanente di Milano. Il Museo civico di Villa dei Cedri a Bellinzona (1989) propone un’antologica di opere 1970-1990 che incrementa l’attenzione critica rivolta all’artista da parte di Quintavalle, Szeemann, Testori, Tadini, Porzio e Goldin. Gli anni novanta segnano una vigorosa svolta nel lavoro di Ferrari. Nuova energia cromatica e rinnovamento dei “moventi” creativi con uscita dal nero. Mostre al Museo Epper di Ascona (1993) e alla Bergamini di Milano (1995), al Museum zu Allerheiligen a Sciaffusa e al Museo Jenisch a Vevey (1998). È presente alla mostra “Da Fattori a Burri, Tassi e i pittori” a Palazzo Sarcinelli di Conegliano (1998). Costituzione del Fondo Ferrari “Carte e dipinti, 1960-1999” a Villa dei Cedri nel 1999. Nel 2004 mostra con cronologia 2001-2004, curatore Rudy Chiappini, a Villa Ciani di Lugano e “Arte in Ticino, il superamento delle avanguardie 1953-2003” nella stessa sede. “Omaggio a Giovanni Testori, Artisti di frontiera tra Milano e il Ticino” presso la Fondazione Longhi a Firenze (2004). Esposta “L’opera su carta” al Centro Svizzero di Milano (2006); “Artisti arabi e artisti italiani” a Beirut, Damasco, Il Cairo organizzata dalla Farnesina (2008). Nel 2009 gli è stato conferito il Premio Morlotti alla carriera a Milano e nel 2011 le edizioni Skira nella collana d’Arte moderna hanno pubblicato la monografia “Renzo Ferrari-Opere 1990-2010” a cura di Francesco Porzio. Alla Sinopia di Casa Rusca nell’ambito della presentazione della monografia Skira, esposte “Tecniche a confronto, 1990-2010/11” dal novembre 2011 al gennaio 2012. 


Galleria la Colomba, Via al Lido 9, 6962 Viganello
www.lacolomba.ch



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