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Un altro arresto. E ancora una volta - come negli ultimi casi balzati agli onori della cronaca: Ludwig Grosa a Bissone, Giuseppe Francetti a Bellinzona e "Tito" Bravo e Paolo Guarnieri a Lugano - si tratta di un personaggio conosciuto nella sua regione.
Stavolta, anticipa il CdT, a finire dietro le sbarre è stata Giuseppa "Pina" Campa, la 55enne di origine italiana residente nel Mendrisiotto discussa titolare del take away Aquolina in corso San Gottardo a Chiasso.
"Pina", confermano il ministero pubblico e la polizia cantonale, "è stata arrestata a Vacallo giovedì 18 ottobre". Nei suoi confronti si ipotizzano i reati di appropriazione indebita, conseguimento fraudolento di una falsa attestazione, amministrazione infedele, appropriazione indebita di trattenute salariali, cattiva gestione e omissione della contabilità.
L'inchiesta è svolta dagli inquirenti della sezione reati economico finaziari (REF) della polizia giudiziaria e coordinata dalla procuratrice pubblica Natalia Ferrara Micocci. Il giudice per i provvedimenti coercitivi ha già confermato la sua carcerazione.
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