TICINO | 19.10.2012 | 17:30
 
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Anche l'Italia ride degli ombrelli ticinesi

Dove non arrivano gli appelli politici, ci pensano gli ombrelli. E Repubblica sfotte Carlo Luigi Caimi

Foto TeleTicino
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Ha conquistato pure gli italiani "Il palazzo degli ombrelli rubati", nato sui social network e raccontato dal CdT, tanto che persino l'autorevole "Repubblica" ha deciso di dedicargli un articolo, in salsa tragicomica.

Basti leggere come il deputato PPD Carlo Luigi Caimi, la prima vittima della misteriosa banda degli ombrelli, venga definito "un notaio dal fisico tracagnotto e dalla barba risorgimentale", che parla con la "erre moscia".

Non sappiamo se i nostri deputati avranno letto l'articolo dedicato alle loro gesta con orgoglio o, piuttosto, arrossendo. Fatto sta che per una volta anche il nostro Parlamento, nel suo piccolo, è riuscito ad attirare l'attenzione dei grandi media italiani. Non è cosa da tutti i giorni.



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