La libera circolazione delle persone ha aperto il mercato dell’edilizia, introducendo una maggiore concorrenza. Un vantaggio o un boomerang per l’edilizia ticinese? Esiste una contraddizione fra le affermazioni tranquillizzanti (fino a ieri) della Segreteria all’economia (SECO) che giudicano positivamente i risultati dei Bilaterali e gli abusi riscontrati quotidianamente, in particolare in Ticino. Dopo anni in cui vengono adottate misure blande per combattere gli abusi ed evitare il dumping salariale, soprattutto nelle regioni di frontiera, ora sembra che le Camere si stiano svegliando.
A grande sorpresa, due settimane fa il Consiglio degli Stati ha approvato una misura drastica per evitare che i subappalti a ditte estere peggiorino le condizioni di lavoro e di salario sui cantieri e favoriscano la concorrenza sleale delle ditte estere rispetto a quelle svizzere. Gli Stati vogliono introdurre la responsabilità solidale degli imprenditori e dei subappaltatori nei casi di abusi dal punto di vista dei salari e delle condizioni di lavoro e questo per tutta la catena dei subappalti. Una svolta clamorosa che viene addirittura appoggiata dal Consigliere federale Schneider Ammann.
Come interpretarla? Evidentemente gli effetti perversi della libera circolazione sono molto più gravi di quanto si poteva immaginare e molto maggiore del previsto è anche il numero dei cosiddetti lavoratori distaccati stranieri, che in sei anni sono raddoppiati. I nervi scoperti che provocano abusi sono i cosiddetti falsi indipendenti e la questione dei subappalti.
Che fare? La responsabilità solidale degli imprenditori svizzeri per tutta la catena dei subappalti è la soluzione giusta o rischia di penalizzare ancora di più tutto il settore? Quello che è certo è che le parti sociali in Ticino hanno deciso di sospendere le trattative per il contratto collettivo dell’edilizia in attesa di risolvere la questione. E i partiti svizzeri cominciano a convincersi che o si usa il pugno di ferro per evitare abusi delle ditte estere oppure i Bilaterali sono morti: l’Iniziativa contro l’immigrazione di massa è depositata e un numero importante di cittadini è ormai seriamente preoccupato.
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