Dopo sette tornate di negoziati la SSR e il Sindacato svizzero dei mass media (SSM) sono giunti a un accordo per il nuovo Contratto collettivo di lavoro (CCL). Questo entrerà in vigore il 1 gennaio 2013 e sarà valido per quattro anni. Lo ha comunicato oggi la stessa SSR.
"Le delegazioni delle due parti sociali sono riuscite a elaborare soluzioni consensuali su svariati argomenti", precisa la nota. La SSR si rammarica tuttavia di non essere riuscita a "semplificare il CCL e conseguire risparmi moderati", ma ritiene che con il risultato odierno resta "un buon datore di lavoro, dalle condizioni interessanti".
Il Contratto collettivo di lavoro della SSR riguarda i circa 5000 dipendenti della Radiotelevisione svizzera (RSI), di Schweizer Radio und Fernsehen (SRF), Radio Télévision Suisse (RTS), Radiotelevisiun Svizra Rumantscha (RTR), di Swissinfo e della Direzione generale. Per l'SSM, il nuovo CCL deve ricevere - com'è consuetudine - l'approvazione della sua Conferenza professionale e superare la votazione tra i soci stessi.
ATS