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Il difensore degli Islanders Mark Streit partirà domenica per New York, ma il suo soggiorno negli USA rischia di essere breve, visto che la minaccia di un lockout della NHL è sempre più concreta. C'è tempo per trovare accordo tra le parti fino al 15 settembre, data di scadenza della convenzione collettiva in vigore, poi sarà lockout.
Il difensore rossocrociato tornerebbe allora volentieri in Svizzera. "La mia preferenza - dichiara - andrebbe al Berna o agli ZSC Lions". "Ma ho ancora tempo - aggiunge - non serve a nulla fare le cose di fretta".
E sulle trattative Streit aggiunge: "Sette anni fa noi giocatori avevamo rinunciato a molti soldi accettando l'entrata in vigore di un tetto salariale. Visto che negli ultimi anni la cifra d'affari della Lega è aumentata parecchio, non è giusto che siano ancora i giocatori a dover passare alla cassa".
A Berna, oltre a Mark Streit, si guarda a Yannick Weber (Montreal Canadiens) e Roman Josi (Nashville Predators).
A Zugo intanto, in caso di lockout, si pensa invece di ingaggiare Rafael Diaz (Montreal), Damien Brunner (Detroit) e Luca Sbisa (Anaheim Ducks).
Il Davos - malgrado le smentite dei due giocatori nord americani e dei rispettivi agenti - pensa a Joe Thornton (San José), Rick Nash (Rangers) e Nino Niederreiter (Islanders).
Niente da segnalare, infine, sul fronte di Ambrì Piotta e Lugano.
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