Altri furti nel Malcantone sulla falsariga di quelli già compiuti un paio di settimane fa. Come riferisce il Corriere del Ticino, i ladri sono entrati in azione forzando le finestre o strappando i cilindri di case nella zona tra Sessa e Banco di Bedigliora.
Solitamente la refurtiva si compone di piccoli oggetti, facili da trasportare e da smerciare in seguito.
Il modus operandi potrebbe far pensare ad una banda organizzata, proveniente da oltre confine, ma le prove non sono certe e la polizia è prudente su questo punto.
Altro punto importante è il fatto che non è detto che questi individui entrino attraverso i valichi “convenzionali”, ma potrebbero anche passare attraverso il cosiddetto confine verde, ossia i boschi che, seppur tenuti sotto controllo costantemente, non permettono una vigilanza capillare ed efficace.
I furti avvengono di notte, con gli inquilini in casa. La polizia consiglia di mantenere la calma per non suscitare reazioni violente da parte dei ladri. Inoltre sono da considerare i soliti accorgimenti, quali la chiusura di porte e finestre, e in caso di ferie, trovare dei sistemi che facciano presumere la presenza in casa di qualcuno.