Sudafrica 1976. Un bambino nero viene ucciso con altri durante una manifestazione anti-apartheid. Il padre del bambino indaga sulle responsabilità, ma viene arrestato e muore sotto tortura. La vedova ricorre al padrone bianco dell'ucciso, il professor Ben, fino ad allora disinteressato alla politica e alle questioni razziali, che parte questa volta all'attacco delle istituzioni per ristabilire la giustizia.
Realizzato con autentico risentimento da una giovane regista martinicana, Euzhan Palcy, che si è ispirata al romanzo di André Brink, basato su fatti realmente accaduti. Buoni gli interpreti, tra i quali un redivivo Marlon Brando.
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