foto CdT
È finito l’Europeo. Con la finale di ieri vinta alla grande dalla Spagna, si è chiusa l’edizione numero 14. Ripercorrendo i 19 giorni di partite, che cosa ci resta? Quali sono i momenti, le facce, le parole, le giocate che si ricorderanno?
Sicuramente ricorderemo per sempre, visto che è entrata nella storia di questo sport, quella che è stata definita “El equipo perfecto”, la Spagna. Sappiamo tutti perché la si ricorderà per sempre. Personalmente ricorderò anche tutti i commenti che hanno preceduto la finale: “La Spagna è noiosa”, “Non è la Spagna del Mondiale 2010”, “È una Spagna stanca”, vabbé…
Ricorderemo un’Italia che finalmente gioca a calcio invece di pensare solo a difendersi.
Ricorderemo l’ossatura delle squadre arrivate in semifinale era composta da giocatori provenienti dallo stesso club (Italia: gruppo Juve. Spagna: gruppo Real e Barcellona. Germania: gruppo Bayer. Portogallo: i migliori 3 sono del Real, Ronaldo, Pepe, Coentrao).
Ricorderemo le delusioni di Russia, Olanda e Francia.
Ricorderemo che i giudici di linea non hanno gli occhi bionici (gol fantasma in Ucraina-Inghilterra).
Ricorderemo il cucchiaio di Pirlo. E quello di Ramos. E quello di Panenka…
Ricorderemo il biscotto (mai cucinato) tra Spagna e Croazia (capito perché alla Spagna non serviva…?)`.
Ricorderemo il milionario inglese rimasto senza mutande per disturbare i rigoristi italiani.
Ricorderemo sicuramente Balotelli (e tutti i fotomontaggi di cui è stato protagonista, vedi gallery).
Ricorderemo che NON è vero che “Il calcio è quello sport che si gioca in 22 e alla fine vince la Germania” (cit. Gary Lineker, ma non se ne può più di sentirla!)
Ricorderemo (in Ticino) l’eterno scontro tra tifosi azzurri e gufi.
Ricorderemo che, purtroppo, la Svizzera non c’era.
E voi cosa ricorderete di Euro2012? Bloggateci!
paolo laurenti
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