ARCA DI NOÈ | 25.04.2012 | 18:00
 
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Un quarto d'ora di serenità in TV...

L'Arca di Noè presenta i trovatelli. Giovedì alle 18:20 solo su TeleTicino

Con Capitan Sara Bellini.
Realizzazione di Elena Albanese.
Presentato in collaborazione con la Protezione Svizzera degli Animali.

L'Arca di Noè è in onda su Teleticino:
ogni giovedì alle 18.20
Repliche:
sabato alle 18.20
domenica alle 20.30
lunedì alle 18.00
martedì alle 22.00
mercoledì alle 13.15

Quarta puntata del programma preferito dagli animali... e non solo da loro!
Dalla Protezione Animali di Locarno e Vallemaggia (sede a Gordola), Sara Bellini presenta i quattro trovatelli che cercano casa.

Segue l'appuntamento con la veterinaria Petra Santini e la rubrica "Vita da cani" che questa settimana parla di bimbi e cani.
Il piccolo Elia di cinque anni i i bravissimi cani addestrati da Corinne del Centro cinofilo Mulino Prudenza di Novazzano  mostrano ai bambini qual è il comportamento corretto da adottare nei confronti dei cani.

Il video-reporter della Protezione Svizzera degli Animali Mark Rissi ci ha consegnato il suo ultimo documentario "Il gorilla delle montagne".
I gorilla delle montagne sono i primati più grandi e più rari, tanto da essere fortemente a rischio d'estinzione. In Africa nella regione dei grandi laghi, il loro habitat naturale, se ne contano ormai solo circa 780 esemplari.
La Protezione Svizzera degli Animali (PSA) ha deciso di sostenere tramite una fondazione il programma internazionale per la loro salvaguardia ed è partita per il Ruanda!
Avvolte dalla nebbia, le montagne di Virunga, una regione tra il Congo, il Ruanda e l'Uganda, offrono ai gorilla di montagna ricchi boschi di bambù, disseminati di romice, di cardo e di sedano selvatico. Un banchetto ideale per questi primati essenzialmente vegetariani. Queste zone, per i circa 780 gorilla che ancora vivono in libertà, rappresentano l'ultimo luogo dove potersi rifugiare.
Ma tali spazi sono sufficienti per garantire la sopravvivenza della specie?

Lydia Baumgarten: "780 individui sono probabilmente ancora troppo pochi per garantire la stabilità della specie. Soprattutto a causa del fatto che essa è a rischio d'estinzione. Urge davvero aumentare la popolazione dei gorilla di montagna."

Affinché una specie non sia più a rischio d'estinzione, essa deve contare all'incirca 3000 individui. Una popolazione di minor numero, alla lunga, rischia la decimazione, ad esempio a seguito di una malattia, di una epidemia, a causa degli stretti legami di sangue tra i membri del gruppo o a causa di altri potenziali pericoli.
Ma quali sono i motivi che hanno portato alla decimazione dei gorilla di montagna?

Lydia Baumgarten: "Questa specie è a rischio d'estinzione perché il suo habitat naturale continua a diminuire. L'uomo infatti si appropria sempre più di ogni spazio vitale, dissodando le foreste; al tempo stesso i gorilla sono sempre più soggetti alle malattie dell'essere umano, senza che il loro sistema immunitario abbia la possibilità di difendersi."

In queste regioni dove la densità della popolazione è una tra le più alte del mondo, gli uomini abitano a stretto contatto con i primati. Sono quasi gli uni concorrenti degli altri. Anche la caccia di frodo e i conflitti armati hanno fortemente contribuito alla decimazione di questa specie.
I gorilla di montagna sono degli animali impressionanti. I maschi possono pesare sino a 300 chili, ma sono anche molto socievoli e pacifici. Il maschio di gorilla pronto alla riproduzione - il cosiddetto gorilla dalla schiena d’argento (silverback) - fonda il proprio nucleo famigliare al quale rimane poi fedele per tutta la vita.
I gorilla dalla schiena d’argento sono dei capi premurosi e gentili. Il maschio di gorilla si occupa anche di tenere a bada i piccoli, quando la mamma gorilla ha bisogno di riposarsi.
I gorilla sono le scimmie che vivono meno sugli alberi: gli esemplari più pesanti infatti costruiscono i loro nidi per terra, mentre i più leggeri si rifugiano tra gli alti rami.
I gorilla non sono dei predatori e all'infuori dell'uomo non hanno praticamente nemici. Per fortuna al giorno d'oggi i gorilla sono severamente protetti e hanno l'aiuto di numerosi programmi di protezione, tra cui l'"International Gorilla Conservation Programm" che viene sostenuto pure dalla PSA.

Lydia Baumgarten: “La protezione svizzera degli animali PSA a volte dà dei soldi raccolti da associazioni per aiutare progetti molto interessanti e importanti. Così si è deciso di sostenere questo progetto per la salvaguardia dei gorilla.

Speriamo davvero che gli abitanti di Virunga si rendano presto conto dell'importanza dei gorilla, sia per una questione ambientale sia per una economica, e che si riesca quindi a salvarli dall'estinzione.

Ci vediamo tra sette giorni!!!



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