Foto CdT
La continua propensione a fare intervenire lo Stato sulla vita della società civile per controllarla, proteggerla, organizzarla ecc… ha fatto aumentare il novero di leggi e dei regolamenti di applicazione. Con essi, in molti campi, è esplosa anche la complicazione burocratica e amministrativa per il cittadino.
I permessi, i formulari, le pratiche amministrative ecc… da svolgere per il cittadino e le imprese sono diventate innumerevoli. Da una parte il costo della burocrazia imposta alle imprese sottrae milioni di milioni all'economia. D'altra parte il cittadino e i lavoratori sono sempre più impegnati e stressati da non trovare e da non poter permettersi il disbrigo delle pratiche amministrative durante gli orari d'ufficio.
Molte persone, visti i tempi e la localizzazione, sono pure costrette a chiedere vacanza al datore di lavoro per recarsi a Bellinzona o agli uffici dello Stato per svolgere le pratiche amministrative.
Siccome non tutti possono permettersi per vari motivi di essere all'avanguardia con l'E-Government (comunque ancora tropo sottosviluppato);
Per alleviare i disguidi ai cittadini nello svolgere i diritti e i doveri amministrativi chiedo al lodevole Consiglio di Stato di: valutare e introdurre l'apertura continuata degli uffici e degli sportelli che hanno diretto contatto con le pratiche dei cittadini durante il periodo del mezzogiorno e di valutare e introdurre la chiusura degli stessi alle 19.00 dei giorni feriali.
Sergio Morisoli, AreaLiberale
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