Alla ricerca della verità e della felicità - Incontro con Padre Riccardo Lufrani Domenicano predicatore e archeologo a Gerusalemme
La testimonianza di Padre Riccardo Lufrani OP (foto) approdato alla vocazione religiosa dopo un lungo cammino, studiando economia, costruendo clavicembali a Parigi, curando cavalli e diventando poi archeologo. Parla di "archeologia della persona", sguardo vivace, ironico, pacato, sembra un cartesiano che ha scoperto Dio facendo un percorso di avvicinamento per trovare razionalmente la risposta al suo bisogno di felicità e di verità: "ho capito che la verità è Cristo e la felicità è la comunione con Cristo nella Chiesa". In studio con Don Giorgio Paximadi, accompagnato da immagini evocative del deserto, non può lasciare indifferenti anche coloro che sono molto lontani dall'esperienza di questo religioso singolare.
"Babele il Mistero delle parole"
"Babele il mistero delle parole" è la rubrica che sostituisce in televisione il "Vangelo in casa", che resta a disposizione online per chi lo voglia consultare. Babele è la mitica torre, in realtà un tempio, che nella Bibbia rappresenta il gesto di superbia di un popolo arrogante che pretendeva di raggiungere il cielo, origine della confusione delle lingue del mondo, in cui le parole diventarono estranee, così che gli uomini smisero di comprendersi fra loro.
Al di là del mito, vi è una indicazione importante, che anche oggi ci riguarda, cioè la difficoltà di comprendere le parole che usiamo, specie se appartengono ad una cultura diversa.
Per questo nella rubrica "Babele, il mistero delle parole" don Giorgio Paximadi e Dante Balbo cercano di scavare sotto la superficie dei termini, per coglierne la straordinaria ricchezza o demolirne la banalizzazione.
La parola scelta dai commentatori, che ci parlano immersi nel paesaggio “virtuale” - disegnato in 3D col computer - della Mesopotamia ove la torre di Babele sorgeva, è: Ottavo giorno.
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