CARITAS INSIEME | 23.03.2012 | 18:00
 
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L'anima dell'economia e l'economia dell'anima

Tutti i sabati alle 18:00 il programma di informazione e riflessione

L'anima dell'economia e l'economia dell'anima

Ospite di Caritas Insieme Tv è questa settimana Angela Andolfo Filippini, (foto) psicoterapeuta, che il 30 marzo 2012 terrà una interessante formazione agli operatori del settore sul rapporto fra dinamiche del potere ed evoluzione psichica. La crisi economica, i suoi possibili esiti, le soluzioni da trovare sono occasione di dibattito fra economisti, imprenditori, politici, persino uomini di chiesa, più raramente di professionisti dell'"anima", la psiche che sottintende i nostri pensieri, affetti, propositi e decisioni. L'interessante punto di vista della signora andolfo Filippini riguarda il fatto che la perdita attuale degli orizzonti sarebbe legata non tanto e non solo a meccanismi economici, ma questi sarebbero una conseguenza di una perdita ben più grave che ha a che fare con la conservazione e la trasformazione dei nostri archetipi e dei complessi che da questi si sviluppano. In altre parole, ad esempio, al di là della fede di ciascuno, il modo in cui il "divino", come simbolo, centro e motore del nostro agire è acolto e interpretato nella psiche individuale o collettiva è responsabile delle scelte che poi facciamo sul piano della gestione economica, dando spazio ad una finanza scientifica e spersonalizzata o valorizzando nell'economia le persone, il territorio, il bene comune. Per strade diverse, Angela Andolfo Filipini, raggiunge le stesse conclusioni dell'Enciclica Caritas In Veritate e valorizza esperienze come quella di Yunus del microcredito o le esperienze di prossimità delle cooperative biologiche autogestite.

"Babele il Mistero delle parole"

"Babele il mistero delle parole" è la rubrica che sostituisce in televisione il "Vangelo in casa", che resta a disposizione online per chi lo voglia consultare. (Vedi sotto)
Babele è la mitica torre, in realtà un tempio, che nella Bibbia rappresenta il gesto di superbia di un popolo arrogante che pretendeva di raggiungere il cielo, origine della confusione delle lingue del mondo, in cui le parole diventarono estranee, così che gli uomini smisero di comprendersi fra loro.
Al di là del mito, vi è una indicazione importante, che anche oggi ci riguarda, cioè la difficoltà di comprendere le parole che usiamo, specie se appartengono ad una cultura diversa.
Per questo nella rubrica "Babele, il mistero delle parole" don Giorgio Paximadi e Dante Balbo cercano di scavare sotto la superficie dei termini, per coglierne la straordinaria ricchezza o demolirne la banalizzazione.
La parola scelta dai commentatori, che ci parlano immersi nel paesaggio “virtuale” - disegnato in 3D col computer - della Mesopotamia ove la torre di Babele sorgeva, è: Ora.



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