ARCA DI NOÈ | 12.10.2011 | 18:20
 
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Dai trovatelli alle mozzarelle

L'Arca di Noè ne ha per tutti! Giovedì alle 18:20, solo su TeleTicino

Conduce Capitan Sara Bellini
Realizzazione: Ammiraglio Elena Albanese.
Un programma realizzato in collaborazione con la Protezione Svizzera degli Animali.
In onda ogni giovedì alle 18.20. Repliche:

Queste le sorprese della puntata in onda questa settimana:

Cerco casa:
Dalla Protezione degli Animali distretti di Locarno e Vallemaggia, questi i trovatelli che cercano casa:
Il cane Flash e i gatti Luna, Noa e Carlos.

L'appuntamento con l'amico veterinario: il dr. Fausto Guscetti
“Stop ai bollenti spiriti”
La sterilizzazione e la castrazione di cani e gatti. Dubbi, paure, motivazioni.
È giusto? Non è una crudele mutilazione? È un’operazione dolorosa? Quali sono i tempi di recupero, come si svolge la convalescenza? È vero che dopo ingrassano? Qual è l’età giusta per farlo? Non cambia il carattere? 

Il reportage curato e reailzzato dal videoreporter della Protezione Svizzera degli Animali Mark Rissi:
"Bufali e mozzarelle"
I bufali stanno avendo sempre più successo nelle fattorie della Svizzera. Oggigiorno da noi ne vivono più di 500 esemplari.
Ormai anche da noi la mozzarella di bufala va alla grande. Ogni ristorante italiano presente in Svizzera offre delle pizze con la mozzarella di bufala. Mark Rissi (MR), in questo reportage, ci spiega perché i bufali allevati in Svizzera stanno decisamente meglio che i loro simili nella vicina Italia. Per voi abbiamo visitato una fattoria a Gossau, nel Canton San Gallo.
Può sembrare sorprendente, ma è da parecchi secoli che nell'Europa centrale vengono allevati bufali. Anche in Germania da 100 anni esistono allevamenti di questi animali.

Hansueli Huber
: "La Svizzera ha un clima e una topografia che permettono senza problemi di tenere i bufali, l'allevatore deve però considerare alcuni aspetti importanti per garantire il benessere di questo interessante animale.
È essenziale che i bufali possano muoversi liberamente, avere sufficienti spazi dove ritirarsi durante l'inverno e non dover patire il freddo.
È poi fondamentale che a loro disposizione ci sia un pantano, una pozzanghera. Anche in estate devono poter disporre di un luogo all'ombra, dove potersi riparare dal sole. I bufali infatti hanno solo poche ghiandole sudoripare e la loro pelle è pressoché priva di protezione dai raggi del sole. Soffrono pertanto moltissimo l'afa e il sole nelle ore più calde della giornata.
Ecco perché l'allevatore deve conoscere bene le caratteristiche di questo animale e garantirgli molto spazio per muoversi e dei luoghi dove ritirarsi.
Se ci si attiene a queste disposizioni e se naturalmente si accudiscono bene i propri animali, non sorge nessuna problematica nel loro allevamento.“

A Gossau, nel Canton San Gallo, Philipp e Celine Eisenegger hanno trasformato il loro tradizionale allevamento di mucche in uno di bufali e la loro mandria conta ormai quasi 50 animali, tra grandi e piccoli.

Philipp Eisenegger: "Noi produciamo mozzarella di bufala, un alimento al giorno d'oggi assai richiesto, ma che in Svizzera viene in gran parte ancora importato."

MR: "Esiste una differenza tra l'Italia e la Svizzera nel modo di produrre la mozzarella di bufala?"

Philipp Eisenegger: "Sì, ci sono sicuramente delle differenze. In Italia la produzione è industriale, le mandrie sono enormi, in Svizzera invece conosciamo ogni singolo animale. In Italia ad esempio ci sono fattorie con 1000 o 2000 animali ed essi purtroppo sono costretti a rimanere sempre nelle stalle, senza poter mai uscire."

150'000 bufali vengono allevati in Italia. Spesso in condizioni non rispettose delle esigenze degli animali. Questo invece non è il caso per la mandria degli Eisenegger.

I bufali europei sono degli animali addomesticati davvero tranquilli, pacifici e curiosi. Sebbene pesino solo tra i 500 e gli 800 chili, le loro imponenti corna all'occhio umano li rendono grandi e massicci. Non si possono certo accarezzare come dei piccoli gattini.

Philipp Eisenegger: "La loro natura selvaggia emerge continuamente, rispetto alle più pacifiche mucche svizzere da latte."

I bufali producono una quantità più esigua di latte rispetto alle mucche, ma il loro latte risulta doppiamente grasso e ricco di proteine ed è assai ricercato per fare la mozzarella.

I bufali sono animali abitudinari: necessitano di un ambiente familiare e di persone di riferimento note e sempre costanti. Volti nuovi devono prima farsi conoscere dagli animali, per entrare in relazione con loro e poterli mungere.

La presenza di vitellini è fondamentale per avere del latte. In Italia la carne dei bufali maschi viene disprezzata e così vengono uccisi subito dopo la nascita. In Svizzera invece anche i maschi vengono allevati e utilizzati per la produzione di carne. Così, per lo meno, si può dire legittimamente che abbiano vissuto un'esistenza dignitosa e nel rispetto delle loro esigenze.



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