Un programma realizzato in collaborazione con la Protezione Svizzera degli Animali.
Conduce Sara Bellini, realizzazione di Elena Albanese (nella foto: Sara ed Elena).
Dalla Protezione Animali di Lugano e Dintorni, rifugio di Taverne, Sara Bellini presenta i 5 trovatelli che questa settimana cercano casa:
Sissi, cagnolina Yorkshire di 2 anni.
Tex, incrocio beagole di 4 anni.
Titti, micina bianca di appena 4 mesi.
Teo e Peo, tenerissimi gattini neri di soli 2 mesi.
Il reportage: "I cavalli selvaggi del Monte Bisbino"
Servizio a cura di Mark Rissi
Esistono davvero cavalli che vivono liberi nella zona di confine tra il Ticino e l’Italia? Ebbene sì, ci sono e noi siamo andati ad accertarne la presenza.
Quando in Ticino le temperature calano e le montagne si ricoprono di neve, i cavalli selvaggi del Monte Bisbino scendono dall’alpe e si avvicinano ai paesi abitati. Il bosco di castagni è estremamente irto e si rende particolarmente difficoltosa la ricerca di sentieri percorribili; anche i cavalli selvaggi sono difficilmente reperibili.
Il precedente proprietario di questi cavalli, Roberto Della Torre, è morto sette anni fa all’età di 83 anni e ha lasciato gli animali a sua cognata. Ma né la signora né suo figlio si sono mai interessati ai cavalli, che quindi ad un certo punto si sono resi autonomi e sono fuggiti nella natura. Per cinque anni nessuno ne ha più avuto notizia e loro vivevano ormai liberi e selvaggi. Fino all’inverno scorso.
I volontari che si occupano di questi cavalli selvaggi hanno fondato da poco una ONLUS, per potersi meglio occupare degli animali. L’associazione si preoccupa che questa mandria selvaggia possa vivere in pace e liberamente nella zona alpina; soprattutto d’estate si desidera che i cavalli siano autonomi.
Mariachiara Lietti, Presidente della fondazione ONLUS: "I cavalli del Bisbino vivono liberi da sette o otto anni, separati in due mandrie. Una di queste sta spesso nelle vicinanze del paese di Rovenna; in inverno hanno troppo poco di cui nutrirsi e quindi si avvicinano al paese. Gli abitanti e i proprietari di case di vacanza si sono lamentati perché i quadrupedi si sono introdotti nei giardini. Alcuni sostengono addirittura di aver visto gli animali mangiare fiori dalle tombe del cimitero."
In poco tempo si è scatenato un vero e proprio diverbio internazionale tra Svizzera e Italia a causa di questi cavalli. Una volta alla settimana il pensionato Alessandro Bianchi, amante dei cavalli, si prende carico di queste incombenze. Gli amici di questi quadrupedi, con una carriola, trasportano balle di fieno e quasi faticano a contenere gli animali affamati.
Alessandro Bianchi: "Abbiamo vissuto un inverno davvero rigido, un gruppo di cavalli si è spostato verso Rovenna, l’altro gruppo si è insediato in Svizzera, nei pressi di Sagno. Qui sono sorti parecchi problemi, in particolare con il sindaco. Lui voleva catturare tutti i cavalli e portarli a Bellinzona, dove probabilmente sarebbero finiti al macello. Ma fortunatamente sono insorti molti amici degli animali e della natura, sia Svizzeri che Italiani, che si sono uniti per salvare i cavalli."
Gli animali svernano ora in un’area recintata nei pressi di Rovenna. Volontari del Ticino e della Lombardia si sono uniti per portare del cibo e per tenere pulita la zona.
Alessandro Bianchi: "Ovviamente 16 o 17 cavalli producono molto letame che deve essere portato via ogni giorno. Oggi è il mio turno."
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