TICINO | 14.03.2010 | 08:29
 
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Centrale di Lunen in Gran Consiglio? Prematuro

A chiedere il rinvio della discussione, la Lega dei ticinesi che ritiene prematura la decisione

Tenuto conto che AET potrà abbandonare la partecipazione alla centrale a carbone attraverso la vendita delle proprie quote (anche a terzi non partner del progetto) entro il 31 dicembre 2010, spiega in un comunitato stampa diramato stamane il movimento di Giuliano Bignasca, è prematuro decidere oggi sull’investimento in Germania per una serie di fattori.

Il contesto energetico in Europa sta conoscendo un’evoluzione inaspettata. Da un lato, spiega la Lega, la crisi economica, contraddistinta da un rallentamento della produzione industriale, ha portato ad una netta diminuzione del consumo di energia, che si prolungherà per almeno altri 5 anni; dall’altro le politiche sussidiarie dei vari governi tese allo sviluppo delle energie rinnovabili a discapito del nucleare stanno subendo un rallentamento, imputabile anche al costo spropositato delle fonti energetiche cosiddette rinnovabili.

I consumatori, dalle industrie alle economie domestiche, motiva ancora il comunicato, iniziano a comprendere che un uso razionale dell’energia può comportare significativi vantaggi economici.

E continua: Il governo Merkel, in sordina, ha deciso di non chiudere con l'energia nucleare come era stato deciso dal governo rossoverde di Schroeder. Al momento tutti e 17 i reattori nucleari della Germania resteranno attivi in attesa della presentazione del piano strategico che il governo di Angela Merkel dovrebbe presentare a fine estate e nel quale si proporrà di allungare il ciclo di vita del nucleare tedesco. In aprile e in maggio avrebbero dovuto essere messe fuori servizio le due centrali di Biblis A e di Neckarwestersheim 1, ma quest'ordine è stato revocato. In Germania le centrali nucleari producono oltre un terzo del fabbisogno nazionale.

Tutto ciò - conclude la nota odierna - è accaduto negli ultimi mesi, stravolgendo gli scenari europei relativi alla produzione, al trasporto e alla distribuzione di energia. Il rischio che in Germania vi sia una sovraproduzione di energia appare oggi concreto. Con il sistema adottato dal governo tedesco che privilegia la messa in rete di energia rinnovabile (soprattutto eolica) e la continuazione della produzione nucleare vi è il concreto rischio che la produzione elettrica delle nuove centrali a carbone sia inutilizzabile.

Di conseguenza, la Lega dei Ticinesi chiede che la discussione parlamentare sulla partecipazione di AET alla centrale a carbone di Lünen venga rimandata a settembre, quando si saprà se la Germania avrà deciso o meno di prolungare per altri 20 anni il ciclo di vita delle centrali nucleari.











 
 
 

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