TICINO | 04.11.2009 | 14:29
 
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Presa la banda degli ‘inafferrabili’

La polizia cantonale conferma la maxi operazione di polizia questa notte. In manette la banda di ladri che da un anno imperversava in Ticino

Facevano razzia da un anno, rubando soprattutto in aziende e fabbriche del Sottoceneri, in particolare del Mendrisiotto. Ma la “banda degli inafferrabili” è stata sgominata oggi dalla polizia cantonale poco prima dell’alba, tra le 4 e le 5. Una maxi operazione con grande dispiegamento di forze, nella quale sono stati coinvolti anche i gruppi d’intervento, cioè le teste di cuoio. 

Cinque le persone arrestate, di origine balcanica e più in generale dell’est europeo, ma residenti in Italia. E un sesto ladro è tuttora latitante, ma è già stato identificato.

Si tratta di una banda super specializzata, di veri professionisti del furto, che hanno messo a segno molti colpi. Gli inquirenti stanno ricostruendo in queste ore le varie operazioni criminali compiute dal quintetto, al quale manca ancora all’appello un fuggitivo.

"Al momento - comunica la polizia cantonale - sono in corso indagini per stabilire le singole responsabilità per quanto da loro attuato negli ultimi mesi. Per ora è ancora difficile quantificare sia il numero dei furti commessi quanto la complessiva refurtiva, comunque ingente. Da notare che è stato sfruttato per questa operazione l’apparecchio Drone in dotazione alle forze aeree messo a disposizione dalle Guardie di confine e che nel caso specifico ha avuto un ruolo primario per il buon esito dell’operazione".

Titolare dell’inchiesta è il procuratore pubblico Nicola Respini. Nelle scorse settimane la polizia aveva segnalato l’attività di questa banda di ladri che avrebbe messo a segno decine di furti. I malviventi agivano sempre secondo schemi particolarmente studiati che hanno permesso loro di colpire ripetutamente per mesi senza mai farsi prendere.

Un altro importante colpo, per la polizia, che la scorsa settimana era riuscita ad arrestare quattro dei protagonisti della rapina alla gioielleria Zenger di Ascona. Si tratta di due degli autori materiali e dei complici che erano venuti dall’Italia per portare oltre confine il quartetto al quale mancano all’appello ancora due protagonisti; protagonisti che probabilmente sono già in Italia. In questo caso si tratta di malviventi italiani e di uno slavo.





 
 
 

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