ESTERO | 01.10.2009 | 20:21
 
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Genetica: un uomo su 17 "parente" dei fenici

Un essere umano su 17 deriva dal ceppo dei Fenici. E' uno dei risultati della ricerca di Spencer Wells, archeologo-genetista che studia la storia dell'uomo nei suoi geni. Wells ne ha parlato oggi al XVIII congresso dell'associazione antropologica italiana in corso a Firenze.

Lo studioso sta lavorando al progetto Genographic, finanziato dal National Geographic per capire come il genere umano da un ceppo comune, nato nell'Africa dell'Est, si sia distribuito nel mondo, dando origine a tutte le popolazioni. Il suo lavoro è il più esteso esperimento di antropologia genetica mai compiuto nel mondo e ad oggi sono stati raccolti 360 mila campioni di Dna nei cinque continenti (ma l'obiettivo è mezzo milione).

"L'esplorazione geografica più interessante - dice - è all'interno dell'uomo. Non sappiamo ancora quali parti del genoma siano realmente importanti. La nostra conoscenza migliorerà molto nei prossimi anni grazie al progresso degli strumenti tecnologici e speriamo di riuscire a individuare esattamente quando e dove è nato l'uomo e come ha popolato la Terra". Secondo Wells è New York, che riunisce milioni di immigrati, il luogo "dove è concentrata la mappa dell'umanità". Wells ha anche parlato dell'erroneità scientifica del razzismo. "Da un punto di vista biologico - ha detto - il razzismo non dovrebbe esistere. Siamo tutti uguali. La differenza genetica tra popolazioni diverse è dello 0,01%. Dovremmo pensare ad aiutare popoli ed etnie a conservare la propria identità genetica, piuttosto che essere razzisti".


ATS





 
 
 

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