ESTERO | 30.08.2009 | 14:38
 
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Clima: temperature alte, ghiacci Alpi ridotti anche 15 metri

I ghiacciai si sono ridotti di alcuni metri nello spessore e anche di 10-15 metri nella lunghezza. A formulare un primo bilancio di quanto abbia pesato l'estate sui ghiacciai delle montagne italiane è il presidente del Comitato glaciologico italiano, Claudio Smiraglia.

"Quest'estate - aggiunge Smiraglia - ci sono state notevoli variazioni di spessore di alcuni metri e di lunghezza anche di oltre 10 metri. L'estate non ha giovato ai ghiacciai, mentre la speranza era che con la neve maggiore caduta quest'anno i ghiacciai si potessero mantenere più a lungo, invece siamo al collasso glaciale che ci portiamo ormai dietro da anni". E anche se "i bilanci si fanno a fine settembre, da quello che si é visto in questi mesi, i ghiacciai sono in condizioni negative. La neve, pur abbondante grazie alle nevicate dell'inverno, se n'é andata. Questo, è pericoloso per l'alpinismo, per la formazione di crepacci e il crollo di sassi".

Pertanto, spiega Smiraglia, "l'inverno non ha giovato: ci sono chiazze di neve a 2.500 metri, ma nei bacini collettori, dove si raccoglie e si mantiene la neve che poi alimenta i ghiacciai, manca la neve e i ghiacciai non trovano di che nutrirsi". Questo aspetto è legato anche alle temperature alte, lontane dalla media del periodo: "A 4.000 metri - osserva Smiraglia - sono poco sopra lo zero sia la notte che la mattina presto, quando normalmente scendono ben al di sotto". Da metà luglio a metà agosto, conclude, per esempio, la rilevazione della stazione della Lombardia del Comitato glaciologico italiano "a 2.800 metri del ghiacciaio dei Forni, il più grande d'Italia, la temperatura non è scesa al di sotto di un grado producendo l'effusione della neve anche di notte".


ATS





 
 
 

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