Sull'insegnamento della religione - tema controverso che divide opinione pubblica, aree di pensiero e partiti - si punta sulla sperimentazione. La linea è frutto di un accordo raggiunto nel corso di un recente incontro tra il ministro dell'educazione Gabriele Gendotti, il vescovo di Lugano Pier Giacomo Grampa e Paolo Sala per la Chiesa evangelica.
Il compromesso - che potremmo definire storico - era indispensabile per risolvere la situazione di stallo in cui il Cantone si é trovato dopo la consultazione avviata a inizio 2007. Ben 39 enti si sono espressi - con posizioni radicalmente divergenti e conflittuali - sulle proposte formulate dalla Commissione che il Governo istituì 5 anni fa con il mandato di riformare l'insegnamento religioso nelle scuole medie.
Così, Gendotti, il Vescovo e Sala hanno tagliato la testa al toro e si sono lasciati con una stretta di mano. Fumata bianca, insomma, dal comignolo delle Orsoline.
La sperimentazione, che inizierà nell'anno scolastico 2010-2011, durerà tre anni e coinvolgerà una trentina di classi di terza e quarta. Agli allievi di terza media verrà proposta l'alternativa tra un corso - per così dire laico, gestito dal Cantone - di storia delle religioni e il corso tradizionale gestito dalle Chiese. Agli allievi di quarta verrà invece proposto unicamente un corso di storia delle religioni. I contenuti di questo insegnamento verranno elaborati da una Commissione composta da rappresentanti del Dipartimento, delle autorità ecclesiastiche e da esperti. Tale Commissione dovrà pure definire le sedi scolastiche da coinvolgere e il materiale didattico da utilizzare. Individuerà pure i tre o quattro docenti di storia delle religioni.
Ma una Commissione non basta. Il Governo ne istituirà una seconda, incaricata di verificare e seguire la sperimentazione, redigendo un rapporto intermedio annuale. Alla fine dei tre anni sperimentali si deciderà il da farsi. Il Vescovo Grampa si dice soddisfatto per l'accordo raggiunto: qualunque proposta che migliori la situazione attuale va vista positivamente e affrontata senza pregiudizi. Vedremo cosa sarà poi meglio scegliere, conclude.
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