IPPOCRATE | 18.05.2009 | 21:09
 
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Partorire oggi: tra ansie, aspettative e paura del dolore

Ippocrate: il magazine dedicato alla medicina di punta, realizzato in collaborazione con il Gruppo Ospedaliero Ars Medica

Nella prima parte il Dr. Med. Jeffrey Pedrazzoli, ginecologo accreditato presso la Clinica Sant’Anna, descriverà minuziosamente le fasi che portano alla nascita di un bambino: dal travaglio (che inizia propriamente quando alle contrazioni più o meno intense si accompagna una modifica del collo dell’utero), al parto vero e proprio (che inizia nel momento in cui la dilatazione ha raggiunto i fatidici 10 centimetri e che si compie con l’espulsione del bambino) fino all’ultima fase: il secondamento. Meglio conosciuto come espulsione della placenta.
Al centro delle considerazioni, non potevano non esserci il problema del dolore e l’analgesia peridurale che, oggi come oggi, ha ridotto notevolmente i dolori del travaglio, anche se l’effetto anestetico non viene avvertito in ugual misura da tutte le pazienti.
Quando, nella fase espulsiva, si presentano delle difficoltà, il ginecologo può decidere di fare ricorso a strumenti estremamente utili come la ventosa e il forcipe. Il loro utilizzo trasforma il parto fisiologico in operativo. Il parto operativo, però, non ha nulla a che vedere con il parto cesareo, che - contrariamente agli altri due – avviene in sala operatoria, ed è un vero e proprio intervento chirurgico.

Qual è il ruolo dell’ostetrica, in sala travaglio e in sala parto? Ce lo spiega molto bene Maria Brovelli, capo reparto Sale parto della Clinica Sant’Anna, la culla del Ticino. Pensate che lo scorso anno, al suo interno, hanno visto la luce più di 900 bambini!
Maria - che di esperienza ne ha davvero tanta, ama moltissimo il suo lavoro e lo vive quasi come se fosse una missione - ha ribadito la centralità del ruolo dell’ostetrica durante il parto. L’ostetrica, salvo situazioni particolari, è in grado di gestire la situazione da sola. Il ginecologo, infatti, - se non ci sono complicanze specifiche – entra in scena solo all’ultimo momento!

Nella seconda parte della puntata, Tania – appena diventata mamma del sue secondo bimbo – racconta l’esperienza del parto: tanto sconvolgente, quanto esaltante!
Infine Barbara Henni, ostetrica, parla dell’utilità del corso di massaggio del neonato che, oltre a favorire e a rafforzare l’attaccamento tra mamma e bambino, agisce concretamente sul benessere di quest’ultimo: aiuta ad eliminare i gas intestinali (all’origine delle fastidiosissime coliche) e normalizza il ciclo del sonno.



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