Puntata un po’ insolita, quella odierna. La stessa, infatti, avrà la struttura di un piccolo reportage, pensato e voluto per dare un’idea di com’è strutturato un reparto di oncologia, di quali figure mediche ed infermieristiche vi operano e, soprattutto, di quali servizi offre ai pazienti.
A questo proposito abbiamo visitato la Clinica Sant’Anna, che ospita il reparto privato più grande del Ticino. Abbiamo intervistato alcuni membri del personale e, “last but not least”, abbiamo raccolto le toccanti testimonianze di tre pazienti: Cristina (tuttora in terapia), Omero (affetto da una forma tumorale cronica) e Andrea, il quale – dopo una ricaduta – oggi è completamente guarito.
“Nel nostro reparto – come ci ha spiegato la capo clinica Dr. Med. Francesca Borzani – siamo in grado di trattare tutte le patologie neoplastiche, dai tumori solidi a quelli ematologici (fatta eccezione per talune forme di leucemia), e di seguire i pazienti lungo tutto il loro percorso: dalla diagnosi, alla guarigione; o, nella peggiore delle ipotesi, dalla diagnosi, fino alla fase terminale della malattia”.
Il reparto di oncologia dispone di un settore per i ricoveri stazionari e di un Day Hospital: attrezzato, quest’ultimo, per le terapie ambulatoriali (chemioterapie) e i trattamenti cosiddetti “di sostegno” (ad esempio trasfusioni).
“Siamo noi infermiere ad instaurare e ad intrattenere i rapporti più profondi con i pazienti – racconta la capo reparto Roberta Terzaghi –. Proprio per questo, oltre ad essere delle professioniste adeguatamente formate e preparate, noi infermiere in oncologia dobbiamo possedere spiccate doti umane, e una non comune predisposizione all’ascolto e all’osservazione. Solo così, infatti, riusciamo a comprendere i tempi di elaborazione e di accettazione della malattia propri di ciascun paziente, e ad aprire così il canale della comunicazione e della fiducia”.
La malattia tumorale provoca forti ricadute sul piano psicologico, familiare, professionale e sociale. Il paziente, spesso e volentieri, necessita di un sostegno a 360 gradi. Grazie ai servizi offerti dall’Associazione Triangolo, egli può contare su di un’assistenza completa e competente, durante tutte le fasi della malattia.
Le figure a sua disposizione vanno dall’assistente sociale (che disbriga pratiche burocratiche, richiede sussidi, ecc….); le volontarie (che si mettono a disposizione per tenere compagnia ai malati e per dare una mano alle famiglie nelle operazioni di trasporto); il personale medico ed infermieristico (che si preoccupa di somministrare le cure palliative e a domicilio) e, non da ultimo, un/a psico-oncologo/a per il sostegno psicologico: al paziente e ai suoi familiari.
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