"L'assemblea ha deciso di deciso di denunciare questo caso alla stampa e all'Ufficio caccia e pesca perché questi cani, che saranno circa una decina, sono pericolosi. Non solo per la selvaggina, ma anche per gli umani. Un cane lupo, per esempio, ha già morsicato due persone che facevano jogging su di un sentiero comunale".
Con queste parole il presidente della Società dei cacciatori arognese e dintorni, Stelio Tantardini, ci precisa oggi i contorni della vicenda anticipata stamattina dal Corriere del Ticino.
“Da settembre ad oggi questi cani, che hanno un padrone e non sono selvaggi, hanno decimato 17 ungulati: otto camosci e nove caprioli". "E a questo punto noi – ci racconta ancora Tantardini – ci aspettiamo che il cantone ed il comune di Arogno intervengano presso i proprietari dei cani per far cessare questa carneficina”. "Ormai da noi - constata amaro - ne uccidono più i cani e la strada che il piombo".
E a quanto pare, nelle ultime ore, già si stanno muovendo: “Si - ci conferma Tantardini - stavolta sembra che le autorità vogliano intervenire”.
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