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"Via il Burqa, noi applicheremo la legge"

Lorenzo Quadri ha detto la sua sugli XCat, sul LAC e sul nuovo regolamento sulla dissimulazione del viso

Oggi l’ospite di “A tu per tu” è stato Lorenzo Quadri. Il candidato della Lega al Municipio di Lugano ha risposto alle domande che i nostri lettori hanno girato in diretta a Christian Fini.

Andrebbe al ballottaggio con Marco Borradori se ce ne fosse la possibilità, hanno chiesto i nostri spettatori? "È fanta politica. Mi sembra poco proponibile, non c’è rischio che si profili questa possibilità" ha commentato Quadri.

Lei pensa che gli XCat sono fatti per Lugano? "Possono stare bene anche in città. È un evento con un indotto e una visibilità importante. Sarebbe stato sbagliato rifiutare un’opportunità del genere. Chiaro che il lago non è l’oceano, ma non penso che una barca finirà in piazza riforma. Allestiremo le misure di sicurezza necessarie. Come è già successo per l’evento degli Swiss Harley Days" ha sottolineato l'esponente leghista.

Quando arriverà il regolamento per il divieto del Burqa, lo farete rispettare anche a Lugano? "Il divieto varrà anche a Lugano, non siamo ancora una repubblica autonoma. I turisti arabi sono il 2%, parliamo di cifre molto piccole. Non mi immagino che questi turisti scapperanno per il divieto del burqa; ciò non è successo a Parigi. Sarà meno grave di quanto viene dipinto" ha sottolineato il municipale uscente.

Cosa pensa del LAC, a sei mesi dall'apertura? "Ho sempre avuto posizione critica, non perché la Lega è contro la cultura. Ma bisogna sempre fare un discorso sui soldi. Se crea indotto per il territorio va bene, ma se diventa una cattedrale per pochi, non ne vale la pena. Bisogna essere in grado di pagare l’investimento fatto. Al momento non mi sembra possibile coprire i costi, ma lasciamo aperta la speranza. Per ora le code al LAC non ci sono


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Redazione | 23 mar 2016 15:18

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