Accedi
Commenti 5

"Il LAC è un cimitero degli elefanti"

Sergio Dell'Acqua dice la sua sul sindacato leghista, sul centro culturale, e sulla sua mancata candidatura UDC

Oggi l’ospite di “A tu per tu” è stato Sergio Dell'Acqua. Il candidato di Lugano per tutti al Municipio di Lugano ha risposto alle domande che i nostri lettori hanno girato in diretta a Christian Fini.

Come mai l'UDC non l'ha candidata, hanno chiesto i nostri spettatori? "Si è alzato un polverone a Lugano per la mia candidatura. A tanti non faceva piacere che io fossi in una lista forte, visto che sono conosciuto; la mia candidatura poteva dar fastidio. Sono più conosciuto degli altri due candidati UDC (Alain Bühler e Raide Bassi)" ha affermato Dell'Acqua.

Il suo movimento a chi si rivolge; entrerete in Municipio? "Mi ritengo un dirigente in grado di gestire Lugano. Il movimento vuole essere il termometro del malcontento. Ritengo che sia impossibile entrare in Municipio, ma sia possibile raccogliere tanti preferenziali. Potremmo riuscire a entrare in Consiglio comunale" ha aggiunto l'esponente di Lugano per tutti.

Cosa pensa del LAC? "Tanta gente reclama perché non c'è un bar o un ristorante. È un cimitero degli elefanti. Manca un dopo-spettacolo. In tutti i centri culturali del mondo la ristorazione dà la possibilità al proprio spettacolo. Attirerebbe molta gente" ha continuato Dell'Acqua.

Cosa pensa dello scontro Giudici-Borradori hanno chiesto i nostri blogger? "Giorgio è il mio maestro politico. Credo che non è rimasto contento di come è stato trattato nelle ultime Elezioni comunali. Se ci fosse stato il grande Nano, avrebbe fatto un accordo di transizione per il sindacato" ha concluso il candidato di Lugano per tutti.

 

La replica della trasmissione andrà in onda questa sera alle 23.05 su TeleTicino

Redazione | 21 mar 2016 15:20

Vuoi dire la tua sull'argomento? Clicca 'Commenti'